Vishay Intertechnology ha annunciato il sensore di posizione lineare 40 LHE, un dispositivo compatto con tecnologia Hall effect non contacting, dimensionato 35 mm x 14,5 mm x 28 mm. Offre linearità fino a ±1% su piena corsa, risoluzione di 12 µm e durata superiore ai 10 milioni di cicli, estendendo lo stroke elettrico da 10 mm delle generazioni precedenti a 40 mm.
Queste caratteristiche lo rendono adatto a sistemi di controllo moto con servo loop che richiedono monitoraggio preciso di piccoli spostamenti. Tra le applicazioni tipiche figurano i crackmeter per il monitoraggio dell’integrità di infrastrutture come ponti e edifici, dendrometri nel digital farming, misurazioni in-line nei processi industriali, pinze robotiche in automazione e pinze per robotica medica. Trova impiego anche in sensori di posizione per acceleratori e pedali su e-bike e moto, attrezzature ferroviarie, navi e macchinari agricoli.
40 LHE: robustezza per ambienti gravosi e facilità di integrazione
Progettato per condizioni harsh, il 40 LHE garantisce tenuta IP67 e resiste a vibrazioni ad alta frequenza fino a 20 g e shock fino a 50 g. Include protezioni integrate contro inversione di polarità (-10 VDC) e sovratensione in ingresso (+20 VDC), eliminando la necessità di circuiti esterni e riducendo i costi di progetto. Fornisce uscite analogiche ratiometriche o digitali PWM, con fori di fissaggio “due facce” per montaggio orizzontale o verticale, semplificando l’integrazione in sistemi di automazione.
Come “true power on”, riporta la posizione immediatamente all’accensione, senza bisogno di ric calibratura, re-homing o routine di inizializzazione, anche dopo interruzioni di alimentazione – un vantaggio che evita backup a batteria. Opera a 5 VDC ±10% con corrente tipica <16 mA e resistenza di carico raccomandata di 1 kΩ per entrambe le uscite; opzione spring return disponibile su richiesta. Compliant RoHS, è personalizzabile per esigenze specifiche.
Per i progettisti hardware, questo sensore risolve vincoli di spazio e affidabilità in layout PCB densi, gestendo EMC e termica in ambienti industriali senza componenti aggiuntivi, con un ciclo di vita che minimizza i fermi macchina.



