Fin dalla sua fondazione nel 1989, Consystem ha costruito un percorso solido nella distribuzione di componenti elettronici e sistemi, evolvendo in linea con le trasformazioni dell’industria italiana. Oggi l’azienda si muove in un contesto profondamente mutato, segnato da instabilità e da una crescente difficoltà di previsione.
Il quadro delineato da David Ponzecchi, Presidente | Chairman of the Board di Consystem, è netto e privo di semplificazioni: «Il mercato italiano è sempre più disomogeneo. Vi sono settori in forte sviluppo come quello aerospaziale e quello della difesa mentre i grandi player del passato, in primis l’automotive, stanno affrontando una crisi molto severa». A pesare è soprattutto l’incertezza strutturale che caratterizza la domanda. «L’industria manifatturiera italiana è caratterizzata da una grave mancanza di visibilità sulla domanda nel futuro a breve e medio termine. Oggi avere una previsione di produzione dai nostri clienti è un’impresa spesso impossibile».
Su questo scenario si innestano tensioni geopolitiche che amplificano volatilità e complessità. «Non ci sono trend, tutto è estremamente casuale. La certezza dell’assenza di ogni certezza è lo sfondo persistente davanti al quale l’industria e l’imprenditoria italiana cercano di operare». Ne derivano effetti concreti: aumento dei costi, allungamento dei lead time, difficoltà finanziarie per molte pmi e una crescente necessità di solidità e competenza per restare competitivi.
Un modello basato sulla prossimità tecnica
In un contesto così incerto, il posizionamento di Consystem come “Your Local Partner Specialist” assume un valore distintivo. L’azienda si propone come interlocutore tecnico, capace di affiancare i clienti ben oltre la semplice fornitura di componenti.
«Rispondiamo alle esigenze di sviluppo dell’elettronica facendoci interlocutrice primariamente tecnica dei clienti italiani, analizzando con il loro reparto R&D necessità, sfide e innovazioni», spiega Ponzecchi. «Assicuriamo non solo prodotti di fornitori di primaria importanza e reputazione a livello mondiale, ma anche un supporto continuo in tutto il processo di ricerca, verifica e adozione delle nostre soluzioni con tutti gli interlocutori fondamentali nell’organizzazione dei clienti, dal R&D al Procurement alla logistica, dai primi contatti fino al post marketing».
In questa visione, perciò, la vendita rappresenta solo l’ultimo passaggio di un percorso più ampio. «La vendita del componente o del sub-assemblato è solo l’ultimo fenomeno di un processo complesso che ci vede in prima linea con i nostri clienti per garantire la loro soddisfazione e il successo delle loro scelte produttive». Il valore del modello si concentra in una parola chiave: «Tutto questo è sintetizzato dall’aggettivo “Your” che rappresenta la pietra angolare del nostro modo di operare: siamo vicini ai clienti, con la vocazione a risolvere i loro problemi e a supportare le loro strategie non solo con prodotti di eccellenza ma anche con le nostre profonde competenze, con la nostra robustezza finanziaria e con il rapporto continuo ed estremamente efficace con i nostri fornitori».
Portafoglio e specializzazione
La costruzione del portafoglio prodotti riflette una strategia chiara, orientata alla qualità e alla specializzazione. Il focus sul Power Management è oggi uno degli assi principali di sviluppo. «Vogliamo diventare il distributore di riferimento in Italia per il Power Management, con il portafoglio più articolato e versatile di prodotti innovativi nel nostro Paese».
Accanto a questo, l’azienda continua a esplorare nuove opportunità applicative e partnership, mantenendo una linea coerente con il proprio DNA. «Manteniamo dritto il timone della nostra vocazione a una distribuzione molto specializzata, caratterizzata da percorsi di design e partnership con clienti e fornitori. È una via più complessa ma sicuramente più solida e affidabile».
Mercati applicativi e nuove direttrici
L’evoluzione dei settori di riferimento conferma il cambiamento in atto. Consystem ha progressivamente ridotto la propria esposizione all’automotive, considerato in difficoltà strutturale. «La crisi di questo settore è purtroppo organica e non ha saputo trovare sbocchi alternativi nell’e-mobility», osserva Ponzecchi, citando anche la pressione competitiva cinese e i costi elevati dell’elettrico europeo.
Parallelamente, emergono nuove aree di sviluppo. Nel settore sicurezza, l’offerta si arricchisce con tecnologie radar più avanzate: «Dopo avere consolidato storicamente l’offerta con radar a 10 e 24 GHz ora stiamo introducendo prodotti a 60 GHz che rappresentano lo step ulteriore della tecnologia di rilevamento di movimento e posizione, raffinandone ed esaltandone la performance».
A sua volta, l’aerospace resta un ambito di consolidata presenza, con nuove collaborazioni in arrivo, mentre il Power Management si conferma trasversale e strategico.
Un elemento chiave della forza dell’azienda risiede anche nella struttura del portafoglio. «Distribuiamo 16 linee non in sovrapposizione tra loro per garantire sempre una risposta ai clienti», sottolinea Ponzecchi, evidenziando qualità, certificazioni, personalizzazioni e flessibilità come elementi distintivi.
Supply chain e servizio al cliente
L’instabilità globale continua a riflettersi sulla supply chain, imponendo un approccio sempre più strutturato. «Vi è un grado di imprevedibilità nell’efficienza della catena logistica che non può essere annullato», afferma Ponzecchi. «Pianificazione dello stock, diversificazione dei partner logistici, monitoraggio maniacale delle scadenze e intervento preventivo ai primi segnali di criticità rappresentano le condotte che ci supportano nell’affrontare gli imprevisti, sempre in agguato, dei trasporti».
In parallelo, il servizio al cliente resta centrale e si lega strettamente alla capacità di intervenire nelle fasi iniziali dei progetti. «Possiamo fornire il miglior livello di servizio in modo direttamente proporzionale alla precocità con cui veniamo coinvolti nei processi di innovazione».
Un esempio significativo riguarda il tema dell’alimentazione nei progetti elettronici, spesso affrontato troppo tardi. L’obiettivo è trasformarlo da criticità a opportunità, integrandolo fin dalle prime fasi progettuali.
Al centro di tutto resta il fattore umano. «Quello che fa davvero la differenza è la persona, il nostro venditore e/o il nostro product manager, che trasmettono questa nostra prossimità quotidianamente», sottolinea Ponzecchi, ricordando come competenza e relazione siano elementi inscindibili.
Competenze e visione strategica
A tal proposito, il know-how tecnico rappresenta uno dei pilastri della competitività aziendale. «Spesso si pensa alla competenza tecnica come a un elemento caratterizzato da poca creatività e una certa aridità legata essenzialmente a dati e schemi», osserva Ponzecchi. «Va, invece, sottolineato che essa può accompagnarsi all’intuito, alla disponibilità e alla passione, generando proposte e soluzioni attraverso un processo di brain-storming “partecipato” tra i nostri clienti e i nostri venditori. Prima ancora di fungere da elemento dell’equazione che porta a una soluzione per i nostri clienti, la competenza tecnica in Consystem è parte della capacità di fare buone domande ai nostri clienti, è il terreno fertile per rendere l’ascolto delle loro problematiche il primo strumento di vicinanza al loro lavoro quotidiano e alle sfide che devono affrontare».
In questa direzione, Consystem investe in formazione continua e ha rafforzato la propria struttura organizzativa introducendo nuove figure dedicate. «Il nostro team commerciale è costantemente formato e quest’anno abbiamo ancor di più focalizzato l’attenzione verso questo tema istituendo la figura del Technical Operations Director che ha, tra le sue varie attività, l’obiettivo di formare/garantire la formazione completa ed efficace del nostro personale di vendita. Infine, grazie alla nostra collega responsabile del Digital Marketing & Value Proposition, stiamo utilizzando in modo costantemente incrementale l’Intelligenza Artificiale per comprendere moltissime dinamiche del mondo che circonda la Consystem, definendo piani di formazione del team di venditori proprio su questo tema specifico».
Distribuzione elettrica, le direttrici della crescita
Guardando al futuro, la traiettoria di sviluppo si articola lungo alcune direttrici strategiche ben definite, che confermano la volontà dell’azienda di rafforzare il proprio posizionamento specialistico e la capacità di adattarsi a un mercato in continua evoluzione.
«Continuare a capitalizzare lo straordinario patrimonio di fornitori e tecnologia Power che siamo in grado di offrire ai clienti italiani» rappresenta il primo obiettivo, in linea con un percorso già avviato e destinato a consolidarsi ulteriormente. Accanto a questo, emerge con forza la volontà di ampliare il raggio d’azione tecnologico: «Perseguire la ricerca, aperta a ogni genere di componenti, sottosistemi e sistemi purché lontani dall’essere “commodities elettroniche”, di nuovi fornitori nei nostri settori strategici oltre al Power Management: Avionica, Sicurezza, Medicale, Thermal Management».
La crescita passa anche attraverso operazioni mirate sul mercato. «Acquisire una o due piccole società italiane di distribuzione di componentistica e sistemi di nicchia, con la nostra stessa vocazione al design-in. Abbiamo la determinazione, la robustezza finanziaria e la capacità commerciale di sviluppare nuove linee di prodotti, anche radicalmente diverse da quelle che hanno costituito il nostro patrimonio storico».
A fare da filo conduttore resta la qualità del servizio e la solidità delle relazioni. «Mantenere standard di eccellenza nel servizio ai nostri clienti e nella partnership con i nostri fornitori» sintetizza una visione che guarda alla crescita senza perdere coerenza con i valori fondanti dell’azienda.



