Ancora in crescita l’Internet delle Cose

Il mercato dei cellulari ha ormai raggiunto nel mondo una diffusione pari al 75% della popolazione; tuttavia, possiede ancora molto spazio di sviluppo, poiché gli Oem e i fornitori di semiconduttori continuano a inventare prodotti con nuove funzioni dalla velocità sempre maggiore. Per esempio, visto che soltanto 2 miliardi di utenti nel mondo hanno finora accesso alla ricezione dei dati ad alta velocità, ciò lascia un notevole spazio perché questo tipo di domanda possa aumentare. Gli smartphone, i Pc e i tablet rappresentano le più comuni applicazioni utilizzate per accedere a Internet; tuttavia, a lungo termine, questi mercati applicativi rallenteranno, una volta diventati maturi: e che cosa, allora, trainerà la crescita? Per molti, l’IoT (Internet of Things), su cui si scrive e si legge tanto. Alcuni ritengono che il mercato totale dell’IoT si svilupperà sino a oltre 7 trilioni di dollari nel prossimo quinquennio, mentre altri si spingono fino ad affermare che raggiungerà il doppio di questa cifra, se però si include anche il fatturato derivante dai relativi servizi. La maggioranza degli esperti concorda che attualmente tale mercato valga circa 1,2 trilioni, considerando gli apparecchi. Usando un modello di dispositivi esistenti, capaci di connettersi a Internet, Databeans ha inoltre effettuato una stima, su scala globale, del possibile ulteriore flusso che siamo destinati a registrare, escludendo i proventi derivanti dai servizi e il fatturato dei cellulari, tablet e Pc: solo per quelle applicazioni ulteriori, dunque, ha ipotizzato un fatturato di 576 miliardi, a cui i cellulari, i Pc e i tablet contribuiranno con un addizionale fatturato da 634 miliardi, pari al 52% del mercato complessivo. A lungo termine, quindi, le opportunità risiedono negli ulteriori prodotti elettronici – destinati all'automotive, al consumer, al medicale e alla produzione – che si prevede aumenteranno del 24%.


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