La Rohs diventerà una direttiva a marcatura CE

AMBIENTE –

Molti gli obblighi per produttori, importatori e distributori, dopo che la normativa Rohs sarà diventata una direttiva a marcatura CE.

Molto probabilmente la normativa Rohs diventerà una direttiva a marcatura CE nell'arco dei prossimi mesi e questo potrebbe avere un grande impatto sui vari produttori, importatori e distributori. I requisiti della norma CE della Rohs prevederanno molti obblighi, come ci ha spiegato Stefano Noseda, General Manager di Farnell Italia, esperto sulle problematiche inerenti la legislazione ambientale.

Gli obblighi per i produttori
• I produttori, compresi quelli che vendono o producono prodotti Rohs a proprio marchio, saranno obbligati a redigere dei documenti tecnici e a realizzare controlli sulla propria produzione per garantire che non vengano immessi sul mercato prodotti contenenti sostanze pericolose.

• I produttori dovranno fornire una dichiarazione di conformità attenendosi ai termini utilizzati dalla direttiva stessa. Si tratta di una dichiarazione di conformità assoluta, senza possibilità di avvertenze come "secondo i dati a nostra disposizione" o frasi simili.

• I documenti tecnici e le dichiarazioni di conformità dovranno essere conservati per i 10 anni successivi all'introduzione del prodotto sul mercato.

• I produttori dovranno applicare il marchio CE ai propri prodotti ed assicurarsi che questi siano etichettati in modo da rendere visibile il costruttore, offrendo sempre un punto di contatto diretto con il consumatore.

Gli obblighi per gli importatori
• Coloro che importano prodotti nell'Unione europea dovranno assicurarsi che il produttore abbia eseguito il controllo di conformità, preparato la documentazione tecnica e apposto il marchio appropriato sul prodotto.

• Gli importatori dovranno includere anche i propri dati sui prodotti e fornire un indirizzo per eventuali contatti.

• In alcune circostanze, gli importatori dovranno anche essere in grado di fare dei semplici test sui prodotti importati e tenere un registro dei resi e dei reclami.

• Gli importatori dovranno conservare le copie delle dichiarazioni di conformità per 10 anni.

• I distributori (anche nel caso di prodotti il cui produttore si trovi nell'Unione europea) sono obbligati anche a verificare che al prodotto sia stata applicata la marcatura CE; che i documenti che accompagnano il prodotto siano in lingua locale e che il produttore e/o importatore di prodotti sia conforme a Rohs (anche per quanto riguarda la raccolta e l'archiviazione per 10 anni delle relative dichiarazioni di conformità).

I costi della conformità per la catena distributiva
Se verranno adottate queste proposte, è chiaro che la conformità diventerà per tutti coloro che lavorano nella catena di distribuzione un'attività molto più onerosa e complessa dal punto di vista delle risorse. I produttori e i distributori hanno stabilito i processi per il raggiungimento della conformità a Rohs in base alla legislazione attuale, ma lo hanno fatto soprattutto in modo individuale, e ogni impresa ha controllato solo i propri processi. In futuro, le prescrizioni per la conformità saranno molto più stringenti e uniformeranno il modo in cui i produttori, importatori e distributori seguiranno le regole della nuova direttiva Rohs.
Una caratteristica significativa di questo nuova norma sarà la necessità di mettere a disposizione dichiarazioni di conformità in un formato standard. Questo rappresenta un grande cambiamento rispetto alla miriade di certificati, dichiarazioni e documenti di conformità che sono necessari nell'attuale legislazione. La frase chiave della dichiarazione di conformità è che "l'oggetto della dichiarazione di sopra descritto sia in conformità con la Direttiva... per quanto riguarda la restrizione all'utilizzo di alcune sostanze pericolose negli attrezzi elettrici ed elettronici" senza possibilità di frasi come "secondo i dati a nostra disposizione" , "secondo quello di cui siamo a conoscenza", "le parti fabbricate da noi e non dai terzisti" o simili. I costruttori dovranno rivedere i propri processi di produzione e quelli di terzisti, per poter certificare la conformità e applicare il marchio CE ai propri prodotti; gli importatori e i distributori avranno il compito di controllare il livello di conformità dei produttori.

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