La ripresa parte dalla Germania

MERCATI –

Dopo la crisi del 2009 l’industria elettronica tedesca sembra oggi essere ben posizionata per rispondere alla domanda dei mercati mondiali.

Senza dubbio il 2009 passerà alla storia come l'anno più infausto per l'economia del Paese dal 1949, anno in cui venne fondata la Repubblica Federale Tedesca. Si stima che il Pil germanico si sia contratto di quasi il 5% (circa 125 miliardi di euro) e soprattutto nell'industria e nell'export le perdite sono state massicce. Non c'è da meravigliarsi, quindi, se anche per l'industria elettronica tedesca, che dipende in maniera notevolissima dall'esportazione, gli affari siano andati molto male: il fatturato, da gennaio ad ottobre 2009 compreso (113,4 miliardi di euro), è diminuito del 25,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre la produzione si è contratta, nello stesso periodo, del 23,2%.
A ottobre, tuttavia, la riduzione è stata del 16,3%, confermando così che il recupero è in atto.

Questa è anche l'opinione della ZVEI che, per l'anno in corso, prevede un incremento della produzione compreso fra il 3% e il 4%. “Il peggio è passato e ci troviamo ormai in fase di ripresa”, ha detto in merito Klaus Mittelbach, amministratore delegato dell'associazione tedesca. Egli ha tuttavia precisato che non vi sono ancora ragioni serie per giubilare, dato che “questa è una ripresa in parte supportata dalle azioni a sostegno dell'economia dei governi delle principali potenze economiche mondiali”. Egli stima inoltre che lo scorso anno la produzione sia diminuita del 22%, mentre nei primi nove mesi del 2009 la diminuzione dell'export (che in questo periodo ha totalizzato 86,4 miliardi di euro) è stata del 20,7%, ma con una chiara tendenza alla riduzione del calo (a settembre il volume esportato è stato di 10,4 miliardi di euro e la diminuzione rispetto al settembre 2008 è stata del 14,6%).

Riguardo alle prospettive di recupero dell'esportazione, Mittelbach ritiene che l'industria elettrica tedesca sia ben posizionata per rispondere alla domanda dei mercati mondiali anche, e in particolare, nei campi: aumento dell'efficienza energetica in generale, motori elettrici per automobili, equipaggiamento per infrastrutture industriali nonché sistemi medicali moderni.

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