Chi spende nei semiconduttori?

Secondo il McClean Report di IC Insights, i “top spenders” nel 2017 rappresenteranno l'83% della spesa rivolta all'industria dei semiconduttori. La categoria dei “top spenders” raccoglie oggi 15 società con spese in conto capitale in questo ambito di almeno 1 miliardo di dollari, numero in crescita rispetto alle 11 società del 2016 e alle soltanto 8 del 2013. Infineon e Renesas presumibilmente entreranno nella classifica delle aziende che si segnalano per la maggiore spesa, dal momento che entrambe stanno aggredendo con decisione il mercato ad alta crescita dei semiconduttori rivolti al mondo dell'automotive. Altre aziende che sembrano destinate a entrare nel ranking sono Nanya e ST. Non è tutto: secondo IC Insights nel volgere di un paio di anni anche qualche azienda cinese entrerà nella classifica dei “major spenders”. Delle top 15 segnalate per il 2017, il motore dell'incremento della spesa in conto capitale è alimentato soprattutto da quattro aziende: Intel, Samsung, GlobalFoundries e SK Hynix. Per Samsung si prevede, per il 2017, una cifra superiore di 3 miliardi di dollari rispetto al 2016 in spese in conto capitale, per Intel un incremento di 2,375 miliardi, per GlobalFoundries di 865 milioni e per Sk Hynix di 812 milioni. Nel loro insieme, queste quattro società dovrebbero aumentare la loro spesa per 7,252 miliardi di dollari nel 2017, ovvero circa il 90% del saldo netto complessivo di 8,021 miliardi delle spese in conto capitale previste per quest'anno. Tra i principali prodotti elencati quest'anno, con un aumento del 31%, si prevede che il segmento Dram / Sram rappresenterà l'incremento percentuale più elevato delle spese in conto capitale. Ic Insights ritiene, poi, che tutta la spesa per la memoria flash nel 2016 e nel 2017 sia stata e sarà essenzialmente dedicata alla tecnologia 3D Nand. Da questo punto di vista, un grosso incremento dovrebbe provenire da Samsung e dalla sua produzione nella nuova fabbrica di Pyeongtaek, in Corea del Sud.

 

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