Applicazioni IoT ad alto valore aggiunto

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Esiste uno tsunami di sistemi intelligenti connessi che viene verso di noi, con milioni di sensori che generano dati e raccolgono informazioni sul mondo che ci circonda, su noi stessi, sui nostri movimenti, sulle cose che acquistiamo, sulla nostra salute e così via. Ma come garantiamo che questi sistemi siano realmente connessi e che rendano possibili applicazioni in grado di fornire un reale valore aggiunto per i loro utenti? Questa è la sfida principale che si pone di fronte a chiunque abbia a che fare con l’Internet delle Cose. Questa sfida include anche un certo numero di aspetti tecnici, per i quali imec e i suoi partner stanno sviluppando soluzioni appropriate. L’aspetto tecnico principale è che tutti questi sistemi devono essere opportunamente e perfettamente connessi l’uno con l’altro, a prescindere da quanto possano essere eterogenei. Immaginate ad esempio di cercare di connettere sensori ultra-efficienti, flussi di dati estremamente veloci e ampi, infrastrutture industriali complesse e dispositivi medicali in grado di garantire la privacy. Per fare ciò, dobbiamo ancora superare una quantità di problemi di interoperabilità e di connettività, per i quali abbiamo bisogno di ideare soluzioni tecniche. Una seconda sfida importante consiste nell’assicurare di avere livelli stringenti di sicurezza per tutti questi sistemi, ponendo particolare attenzione agli aspetti legati alla privacy. Ovviamente non volete che chiunque sia in grado di visualizzare i dati generati dai vostri sensori. Ma allo stesso tempo volete avere un’abitazione in cui gli apparecchi siano connessi ed interagiscano intuitivamente con tutti coloro che ci vivono. Ma chi sono esattamente queste persone? A quali applicazioni possono avere accesso i vostri figli? E che cosa fare con un ospite che si ferma a casa vostra solo per una notte? In terzo luogo, vorremo combinare tutte le informazioni fornite dai nostri sensori e dai nostri sistemi, di modo da poter creare applicazioni intelligenti ed intuitive.


Una piattaforma di sviluppo per applicazioni IoT distribuite
Troppo spesso al momento, i dati raccolti dai sensori vengono semplicemente visualizzati su un dispositivo, dopo di che l’applicazione attende qualche forma di azione da parte dell’utente. In futuro tuttavia, l’applicazione sarà in grado di migliorare sé stessa e il suo ambiente in modo autonomo, in base alla combinazione intelligente di tutte le risposte dei sensori. Dobbiamo inoltre poter rendere le nostre applicazioni a prova di futuro. Ogni soluzione che è basata sulla potenza grezza dell’elaborazione di una grande quantità di dati sarà presto superata dalla legge di Moore. Ma potrebbe essere necessario che un sensore incorporato in un edificio continui a funzionare per trent’anni. Questo è il motivo per cui dobbiamo ideare concetti intelligenti, ad esempio nel campo della sicurezza, che non siano dipendenti dalla velocità del processore.
Per questi motivi, nel 2015 abbiamo realizzato una piattaforma di sviluppo per applicazioni IoT distribuite, in cui le applicazioni possono essere provate e simulate fin dalle prime fasi dello sviluppo. Chiunque usa la piattaforma deve poter anche connettere i propri sensori e trasmettitori, che risulta pratico quando si devono testare concetti relativi alla connettività e alla sicurezza, o per simulare ciò che accade se un’applicazione viene ampliata fino ad usare 10.000 sensori. Stiamo usando la piattaforma per istituire consorzi di partner su determinate applicazioni, come la misura precisa della qualità dell’aria. Abbiamo iniziato a lavorare nel campo della ricerca e sviluppo sulla sicurezza e sulla privacy, un’area che è relativamente nuova per imec. Ad esempio, stiamo considerando soluzioni in grado di usare la posizione per decidere se qualcuno sia autorizzato ad accedere ad un’applicazione. Ciò evita che i sensori e gli attuatori intelligenti nella vostra auto o nella vostra abitazione vengano manipolati da remoto. E nell’ambito dell’hardware sicuro, stiamo esaminando come possiamo sviluppare soluzioni PUF (funzioni fisiche non clonabili) senza rendere I circuiti integrati più grandi o più costosi. Nel 2015 abbiamo anche continuato a lavorare su blocchi di base altamente sofisticati per la comunicazione all’interno dell’Internet delle Cose di domani. Stiamo sviluppando sensori a basso consumo per applicazioni specifiche, ed una serie di trasmettitori che coprono un vasto insieme di requisiti all’interno dell’IoT (estremamente economici, molto flessibili, con alte velocità di trasmissione dati).

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