Un nuovo compilatore per LabView

SOFTWARE –

La più recente versione di LabView, l’ambiente di programmazione grafica di National Instruments, punta sull’accelerazione nell’esecuzione del codice.

LabView è un linguaggio che abbraccia un'ampia varietà di concetti, inclusi il flusso dei dati, l'orientamento agli oggetti e la programmazione guidata da eventi; inoltre può essere utilizzato su piattaforme diverse e su più sistemi operativi (Windows, Linux, Mac) o chipset (PowerPC, Intel) e anche per target come dispositivi embedded e chip Fpga che si differenziano dalle tradizionali architetture Pc. LabView è un linguaggio compilato (cioè il codice G viene tradotto in codice macchina nativo ed eseguito direttamente), ma la cosa è del tutto ininfluente per l'utente tipico, perché durante lo sviluppo G non vi è una fase esplicita di compilazione. Nei linguaggi software l'approccio alternativo alla compilazione è l'interpretazione, dove i programmi sono eseguiti indirettamente da un altro programma software (interprete) anziché direttamente dal computer. Un compilatore è solitamente più complesso da implementare ma più veloce e gli eventuali miglioramenti apportati al compilatore sono visti da tutti i programmi senza la necessità di cambiamenti.

L'ottimizzazione del compilatore
Proprio sull'ottimizzazione del compilatore si è concentrata quindi la versione 2010 del tool di National Instruments, sono state le ottimizzazioni all'interno del compilatore per velocizzare il tempo di esecuzione del codice. Con LabView 2010, la rappresentazione intermedia del flusso di dati del compilatore è stata ulteriormente ottimizzata e la macchina virtuale di basso livello o Llvm (Low-Level Virtual Machine), un'infrastruttura compilatrice open source, è stata aggiunta al software del compilatore per accelerare l'esecuzione del codice. National Instruments ha effettuato dei confronti scegliendo sia applicazioni reali dei clienti che funzioni di basso livello, ed è emerso che il nuovo compilatore fornisce un incremento medio del 20%. valutazione e l'acquisto di toolkit aggiuntivi per integrare funzioni personalizzate nella piattaforma. Per gli utenti Fpga, LabView 2010 fornisce anche un nuovo IP Integration Node che consente di integrare qualsiasi IP FPGA di terze parti nelle applicazioni LabView ed è compatibile con il Core Generator di Xilinx. Per gli utenti e i gruppi di sviluppo più avanzati, LabView 2010 include nuove caratteristiche che ottimizzano le interfacce per il riutilizzo del codice, il raggruppamento di VI e le relative gerarchie che accelerano i tempi di realizzazione e separano il codice sorgente del VI dalla versione compilata per favorire la gestione del codice sorgente. Queste funzionalità sono ideali per lo sviluppo di applicazioni che coinvolgono un elevato numero di persone dove la manutenzione del codice attraverso utenti, versioni dei software e piattaforme informatiche diverse è critica.

Una decina di nuove funzioni
National Instruments ha inoltre implementato in LabView 2010 oltre una decina di nuove funzioni suggerite dai maggiori utenti attraverso LabView Idea Exchange, il forum che raccoglie feedback online, a dimostrazione di un nuovo livello di collaborazione tra NI e i suoi clienti, ed ora l'azienda lancia anche l'iniziativa chiamata LabView Add-On Developer Program per fornire a migliaia di partner l'opportunità di espandere la piattaforma e introdurre funzionalità personalizzate in LabView. Il programma consiste nella creazione di un mercato online come parte evoluta del LabView Tools Network per gli sviluppatori, con l'intento di offrire, gratuitamente e a pagamento, i loro toolkit e una sorta di luogo di scambio per visionare, scaricare, valutare e acquistare degli add-on di LabView. Sono disponibili oltre 50 add-on di sviluppatori NI e di terze parti, incluse delle librerie per il riutilizzo del codice, template, controlli e connettori di interfacce utente per altri pacchetti software.

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