L’evoluzione dell’interfaccia negli elettrodomestici

INTERFACCE –

La semplificazione è la parola chiave nella progettazione di interfacce utente per l’ultima generazione di elettrodomestici.

Poiché gli elettrodomestici diventano più complessi e gli utilizzatori si aspettano sempre di più dall'interfaccia utente, i progettisti si trovano a dover affrontare decisioni sempre più complesse, come: quali informazioni includere; come mostrare le informazioni; il tipo di tecnologia di interfaccia; se includere touch screen e grafica. Le interfacce degli elettrodomestici devono operare a più livelli. Devono certamente dare agli utenti un facile accesso a ogni funzione che l'elettrodomestico abbia da offrire, ma è anche molto importante che l'interfaccia risulti gradevole. Una bella interfaccia aiuta a vendere l'elettrodomestico poiché, sebbene un utilizzatore può avere una sua lista di funzioni ideali, un immediato impatto visivo, e la possibilità di dare valore aggiunto all'ambientazione una volta a casa, può essere altrettanto importante. La chiave del successo è la semplicità. Prendete i microonde, per esempio. Solo alcuni anni fa offrivano vari pulsanti, quali quelli per fare il popcorn, riscaldare la pizza, o sciogliere il burro; o usavano pulsanti per accedere a sotto menu di display alfanumerici. Più che rendere la vita più facile, il più delle volte, aggiungevano solo complicazioni e confusione. Oggi l'interfaccia di un microonde è costituita da un display grafico, con un semplice set di pulsanti o a volte uno solo.

Verso il globale e la grafica
La necessità di vendere prodotti in più Paesi, con lingue diverse, implica che uno dei trend comuni è quello di usare pulsanti con simboli universali. Per esempio, lavatrici e asciugatrici stanno sostituendo i pulsanti multipli, recanti parole come ‘stop’ e ‘start’, con uno singolo e con il simbolo universale per ‘play’, ‘pause’ o ‘power’. C'è tuttavia una cosa che il sostituire le parole con simboli non può fare per l'interfaccia utente: non può rendere i pulsanti ‘Soft’. Un pulsante Soft rende l'uso del display sul prodotto l'etichetta della funzionalità del pulsante stesso. Questo fa sì che il pulsante possa avere molteplici funzioni; oppure la stessa funzione ma da mostrare in diverse lingue. I pulsanti Soft sono altrettanto utili quanto i simboli universali nel permettere agli elettrodomestici di diventare globali. Il concetto di pulsante Soft aiuta anche a realizzare interfacce utenti più nitide e pulite. Prendete per esempio un frigo-freezer con un erogatore di acqua e ghiaccio integrato. Neppure tanto tempo fa, ci sarebbero voluti diversi pulsanti meccanici, uno per il ghiaccio tritato, uno per quello a cubetti, e uno per la luce nell'area di erogazione dell'acqua/ghiaccio. All'interno ci sarebbe dovuto essere una manopola rotante per impostare la temperatura del frigo e del freezer. L'utilizzatore non avrebbe avuto alcuna possibilità di conoscere quale temperatura vi fosse all'interno del frigo, e nessuna possibilità di personalizzare l'illuminazione all'interno dell'unità. Per un progettista, ognuno dei pulsanti e manopole avrebbe significato una diversa scheda di circuiti e, per il produttore, etichette stampate in diverse lingue per utilizzatori di diverse nazioni. Ora, tutti quei bottoni possono essere sostituiti da una singola interfaccia utente posta proprio sopra l'erogatore di acqua e ghiaccio all'esterno del frigo. La nuova interfaccia utente, conterà non più di due pulsanti fissi e un display grafico. L'utente potrà vedere la temperatura effettiva, sia del freezer che del frigorifero, e modificarle individualmente; potrà verificare lo stato del filtro dell'acqua e cosi molto altro, senza neppure aprire lo sportello.

La progettazione dell'interfaccia
I pulsanti Soft permettono ai progettisti di dare agli utilizzatori una quantità di informazioni sensibilmente maggiore e un maggior controllo ma, alla fine, i progettisti dovranno chiedersi: quando abbastanza informazioni diventano troppe informazioni? Se tutte le informazioni fin qui discusse fossero mostrate allo stesso tempo, allora per l'utilizzatore i dettagli andrebbero persi. L'obiettivo è quello di combinare l'alto livello di informazioni che gli utenti vogliono vedere più spesso con menu intuitivi e drill-down che forniscano rapidamente all'utilizzatore informazioni addizionali quando le necessitano, e un percorso facile per tornare alla schermata di menu.
Un esempio: il pulsante Soft del filtro dell'acqua potrebbe essere verde se il filtro ha ancora il 30% di vita utile, e virare a giallo e quindi a rosso avvicinandosi a fine vita. Toccando il pulsante l'utente potrebbe ricevere ulteriori informazioni, come il tempo rimanente prima che il filtro abbia bisogno di essere sostituito. Ci sono altre ragioni per le quali i progettisti potrebbero volere usare tecnologia display con uno o due semplici pulsanti, piuttosto che display fissi o pulsanti multipli. La ragione più importante è che questa fornisce la possibilità di fare un upgrade o cambiare le informazioni non appena nuovi sviluppi fossero disponibili. I microcontrollori embedded odierni, che fanno funzionare molta della tecnologia discussa in questo articolo, supportano connettività che può essere usata dai produttori per aggiornare il firmware negli apparecchi. Questo potrebbe essere tanto facile quanto il fornire agli utenti finali una porta Usb che permetta loro di scaricare aggiornamenti dal sito web del produttore. In alternativa, questo potrebbe significare percorsi cablati o wireless che automaticamente mandino aggiornamenti all'apparecchiatura.
Immaginate che un produttore inventi un nuovo algoritmo in grado di prevenire la formazione di lanugine nelle lavatrici. Per gli utilizzatori che avessero lavatrici equipaggiate con le più recenti interfacce, un upgrade sarebbe facile quanto ricevere un’e-mail dal produttore che spieghi come premere qualche bottone sulla macchina per ricevere il software aggiornato. Il nuovo programma potrebbe anche fornire un menu a display aggiornato, che sarebbe stato impossibile da aggiornare con un display fisso, più vecchio.

La progettazione dei pulsanti
I progettisti possono scegliere tra svariate tecnologie per i display e per i pulsanti esterni. Per prima cosa, i più recenti display stanno diventando più grandi e offrono una maggior risoluzione o pixel per pollice. In precedenza, erano usati i touchscreen resistivi sui display, ma la loro superficie, a film di poliestere, era soggetta a graffi e aveva bassa luminosità, rendendo i display scialbi. La più recente tecnologia utilizza sensori projected-capacitive che vengono spruzzati sul retro del vetro e quindi posto davanti al display. Questo offre una maggiore trasmissione della luce che, di ritorno, fa risultare il display più brillante e supporta anche imputazioni multitouch sul display. Per i pulsanti esterni, i pulsanti capacitive-touch standard possono includere una placca non conduttiva di copertura, per esempio di vetro, o plastica. Questi pulsanti si incontrano quasi su tutti i prodotti odierni. La tecnologia capacitive-touch elimina la necessità di pressione sul pulsante, ma debbono essere realizzati dei contatti fisici per cambiare la capacità e registrare un tocco; si tratta quindi di un compromesso. Per esempio, non possono essere attivati con i guanti o con il manico di un cucchiaio di legno, quindi utilizzarli in una cucina significherebbe che l'utente dovrebbe togliersi i guanti ogni volta che volesse cambiare la temperatura. Alcuni utenti amano anche avere un feedback di tipo tattile dai pulsanti. Per molti progettisti questo ha significato rimanere sui pulsanti meccanici o, in alternativa, utilizzare la tecnologia ‘Metal Over Cap’. Questa tecnologia misura la deflessione del pannello di servizio frontale attraverso un sensore capacitivo e un riferimento montato sopra lo stesso. Cosi l'utente può usare i guanti o il manico di un cucchiaio di legno per premere il bottone. Tuttavia, diversamente dalla tecnologia capacitive-touch standard, questi pulsanti richiedono una pressione ben definita.

Le interfacce del futuro
Iniziative come Smart Energy e Smart Grid avranno un grande impatto su quali informazioni verranno mostrate e come. Gli standard sono al momento in via di sviluppo, e introdurranno interoperabilità tra elettrodomestici, permettendo a un frigorifero di comunicare con il forno, cosi come con un contatore, il termostato, scaldabagno, lavatrice, asciugatrice e altri elettrodomestici. Alcune aree geografiche hanno già introdotto tariffazioni per fasce basate sulla media di utilizzo e richiesta. Questo potrebbe significare, per esempio, che accendendo la lavastoviglie appena dopo pranzo la scelta potrebbe non rivelarsi la più conveniente perché quei piatti siano puliti. Nel futuro, gli utenti potrebbero scoprirlo perché il display della lavastoviglie potrebbe fornire loro informazioni in tempo reale che consentirebbero di confrontare il costo dell'energia, tra subito o tra qualche ora. Informazioni real-time fornite dagli elettrodomestici potrebbero, perciò, guidare le scelte del mondo reale riguardo l'uso dell'energia. I microcontrollori che fanno funzionare la più recente tecnologia per le interfacce aiutano gli utilizzatori finali e i produttori a tagliare i costi. Consentono ai produttori di ottimizzare i processi produttivi attraverso l'eliminazione dell'esigenza di produrre differenti versioni per differenti aree, ma anche fornendo diagnostica remota e upgrade di prodotto. Per gli utenti finali, essi offrono interfacce che combinano elevati livelli di controllo con informazioni di ritorno in tempo reale, permettendo loro di prendere decisioni più informate in merito al loro consumo di energia e di avere maggiore controllo sui loro elettrodomestici e sui relativi costi di energia.

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