La diffusione delle pompe di calore sposta sull'elettronica di regolazione buona parte dei requisiti di efficienza che il mercato chiede agli impianti idronici. EAS lavora con i costruttori del comparto HVAC sullo sviluppo delle schede di controllo e sul loro assemblaggio in serie, dalla definizione dei requisiti al supporto post-produzione.
EAS S.p.A.

Azienda EMS specializzata nell’assemblaggio di schede elettroniche ad elevato valore tecnologico. In più di 47 anni di storia EAS S.p.A. è riuscita ad essere considerata una tra le principali aziende italiane del comparto. Con oltre 260 dipendenti distribuiti su 2 stabilimenti produttivi. Il primo su una superfice coperta di 14.000 mq a Schio (VI), il secondo, in Slovacchia. Il sistema qualità è certificato ISO 9001:2015, IATF (automotive) e IRIS (ferroviario). L’azienda dispone di un importante parco macchine di ultimissima generazione, un centro di R&D, oltre al reparto TEST in grado di effettuare molteplici tipologie di collaudo e dispone anche di un reparto automatizzato per il deposito del conformal coating.
Negli impianti di riscaldamento e climatizzazione idronica l'acqua fa da fluido termovettore per distribuire energia termica o frigorifera all'interno dell'edificio, consentendo di gestire con un unico impianto sia il riscaldamento invernale sia il raffrescamento estivo. È un'architettura nota da decenni, ma il cui contenuto elettronico è cambiato radicalmente con l'ingresso su larga scala delle pompe di calore: la regolazione non si limita più a inseguire un set point, deve coordinare macchina, accumulo e unità terminali in funzione delle condizioni esterne e del profilo di utilizzo. Su questo fronte si gioca il rapporto fra produttori del settore e il fornitore elettronico, chiamato a seguire lo sviluppo dell’elettronica di gestione e la sua industrializzazione.
Perché il controllo pesa sul rendimento di impianto
Il rendimento stagionale di un sistema idronico dipende in misura rilevante dalla logica con cui viene condotto: temperature di mandata, gestione delle transizioni fra modalità, integrazione con eventuali resistenze di supporto e coordinamento fra generatore e distribuzione. Sono variabili che si presidiano via firmware più che via componentistica idraulica, e che spiegano perché i costruttori di sistemi HVAC abbiano progressivamente internalizzato la richiesta di elettronica dedicata anziché adattare schede generiche. La conformità alle normative internazionali in materia di sicurezza ed efficienza energetica entra nel progetto fin dalla definizione dell'architettura, non come verifica finale.
Schede su misura per pompe di calore, chiller e unità terminali
L'attività di progettazione copre lo sviluppo di schede elettroniche custom per la gestione degli impianti, l'integrazione dei sistemi di monitoraggio e di controllo, l'elettronica destinata a pompe di calore, chiller e unità terminali e l'implementazione di funzioni IoT per il controllo remoto e la manutenzione predittiva. Quest'ultimo aspetto ha ricadute pratiche che vanno oltre il prodotto: la telediagnosi riduce gli interventi in sito su parchi installati distribuiti sul territorio, voce che nel settore incide sui costi di assistenza in garanzia più di quanto pesi il differenziale di costo della scheda.
Industrializzazione, collaudo e tracciabilità
Alla progettazione si affianca la fase di industrializzazione e assemblaggio dei componenti destinati agli impianti HVAC, con test funzionali e collaudi automatizzati, ripetibilità produttiva, tracciabilità completa dei componenti e tempi di immissione sul mercato contenuti. La tracciabilità, in particolare, non è un requisito formale: in un comparto dove il prodotto resta in esercizio per anni e le campagne di richiamo si delimitano per lotto, poter risalire dal singolo dispositivo alla fornitura dei componenti è ciò che circoscrive l'esposizione del costruttore.
Idronico e decarbonizzazione del patrimonio edilizio
La climatizzazione idronica è fra le tecnologie su cui si concentrano le strategie di decarbonizzazione degli edifici. La distribuzione a mezzo acqua consente un rilascio uniforme del calore e del raffrescamento a temperature di esercizio compatibili con le pompe di calore, che a loro volta permettono di alimentare il fabbisogno termico con energia elettrica, quindi con quota crescente di fonti rinnovabili. È il quadro regolatorio europeo sulla prestazione energetica degli edifici a fissare la direzione di marcia e con essa il perimetro entro cui i costruttori pianificano le prossime generazioni di prodotto.
Dai requisiti al supporto post-produzione
Il modello di collaborazione proposto copre l'analisi dei requisiti e la progettazione elettronica, la prototipazione rapida, l'industrializzazione e la produzione in serie, i test e la validazione e infine il supporto successivo alla messa in produzione. Per il costruttore il vantaggio sta nel non dover mantenere internamente competenze di progettazione elettronica e capacità di collaudo per volumi che, nel comparto HVAC, sono spesso frammentati su molte varianti di macchina.
L'evoluzione del settore spinge verso sistemi più connessi e capaci di modulare il proprio funzionamento sulle condizioni reali di esercizio. In questo scenario la scheda di controllo è il punto in cui si decide quanto dell'efficienza teorica dichiarata a catalogo si traduca in efficienza misurata in campo.




