Avvicinare i progettisti all’IoT industriale

L’Internet of Things e la sua variante industriale, nota anche come Industry 4.0, sono due tendenze destinate a cambiare il mondo: secondo le previsioni, nel giro di qualche anno ci saranno decine di miliardi di dispositivi connessi a Internet. L’IoT è già molto diffuso in diversi settori, come energia, automotive e sanità, ma l’ambito in cui probabilmente ha messo radici più salde è quello industriale.

L’IoT entra nell’industria

Come la versione consumer, l’IoT industriale comprende elementi relativi alla gestione sicura di risorse quali dispositivi connessi e sistemi embedded, accessibili in vari modi da dispositivi intelligenti e, solitamente, attraverso interfacce utente personalizzate. L’IoT industriale prevede anche l’utilizzo di sensori e di processi a elevata automazione che sfruttano la nuova intelligenza interconnessa. Ad esempio, i dati operativi e ambientali possono essere raccolti da sensori e trasmessi al cloud e ad altre infrastrutture IT attraverso gateway e reti IP. Le informazioni operative di base possono essere ritrasmesse agli utenti e i sistemi possono addirittura prendere decisioni autonome in tempo reale, sulla base di software di analisi avanzati all’interno della smart factory. Ciò consente di migliorare notevolmente l’efficienza dei sistemi di controllo e automazione, o di garantire interventi di manutenzione preventiva o predittiva e altri nuovi servizi. L’IoT è in costante evoluzione sia in ambito commerciale che accademico. Studenti e maker di tutto il mondo studiano i linguaggi di programmazione di alto livello e iniziano a sviluppare applicazioni IoT con l’ausilio di Ide e hardware open-source. Un prezzo sempre più accessibile rende queste piattaforme di sviluppo per l’IoT ad alta flessibilità alla portata di tutti. Da parte sua, RS Components mette a disposizione strumenti di sviluppo e prototipazione a basso costo e fornisce gratuitamente software di progettazione, informazioni e altre risorse attraverso il suo sito DesignSpark. Dall’altra parte, i progettisti industriali, dall’alto delle loro torri d’avorio, realizzano applicazioni di automazione IoT più esoteriche, che utilizzano hardware basato su standard e protocolli industriali e, in molti casi, linguaggi di programmazione proprietari. A livello applicativo, il mondo dell’elettronica e quello dell’automazione si stanno fondendo; invece, per quanto riguarda le piattaforme tecnologiche, la situazione è molto diversa. Mentre l’elettronica può contare sulla disponibilità di hardware e software aperti e sulla prototipazione rapida, l’automazione punta a migliorare l’affidabilità dei dispositivi e la sicurezza della trasmissione dati. Ora occorrono strumenti in grado di colmare il divario esistente tra il mondo dell’IoT e quello del suo corrispettivo industriale.

Trasformare le idee in progetti

Scuole e università sono sempre più impegnate a creare ambienti che consentano di coltivare la creatività e di trasformare le idee in progetti concreti. Affinché studenti e maker abbiano le conoscenze necessarie per realizzare le loro idee, occorre sviluppare le opportune competenze. Servono risorse adeguate e metodi di apprendimento con esempi pratici, strumenti software e appositi kit di sviluppo. RS collabora già a stretto contatto con scuole e università con l’obiettivo di fornire gamme ampie e sempre aggiornate dei prodotti e delle tecnologie di maggior rilievo. Per esempio, la società ha presentato di recente il suo hub didattico appositamente creato per gli istituti scolastici, che comprende una vasta gamma di soluzioni per la progettazione industriale, tra cui robotica, automazione industriale e progettazione elettronica, oltre ad applicazioni di tipo meccanico, come stampa 3D, automazione dei processi e motion control.

Un gateway didattico

Simatic IOT2020 è un prezioso strumento di Siemens destinato a laboratori universitari e ambienti accademici attivi nel settore dell’elettronica e dell’automazione, perfetto per aiutare studenti, maker e giovani sviluppatori a passare da semplici progetti e prototipi IoT ad applicazioni industriali entry-level. L’IOT2020 è un gateway per l’IoT industriale, compatibile con Arduino, in grado di creare un ponte tra i due mondi combinando la flessibilità degli ecosistemi open-source e dei linguaggi di programmazione di alto livello con gli standard e i protocolli di comunicazione consolidati. Il sistema offre ai progettisti un modo semplice per entrare nel settore dell’IoT industriale e affrontare le sfide poste da un mondo sempre più connesso. Il dispositivo, con un prezzo più che accessibile e provvisto delle certificazioni UL e CE, è destinato a un’ampia gamma di clienti industriali ed è perfettamente adatto anche per scopi didattici, in quanto fornisce agli studenti la piattaforma ideale per acquisire rapidamente esperienza nello sviluppo pratico. Inoltre, consente a start-up e maker di trasformare le proprie idee in applicazioni e progetti professionali. L’IOT2020 è un gateway aperto e flessibile, progettato per processi industriali continui, che può essere utilizzato per recuperare, elaborare, analizzare e trasmettere dati a qualsiasi tipo di dispositivo grazie alle interfacce supportate, tra cui Ethernet, Usb e micro SD. Il gateway è compatibile con software open-source come Ide di Arduino e Linux, oltre che con hardware di terze parti, come Plc e sensori di diversi produttori, tramite Modbus o Profinet. Il prodotto è compatibile anche con gli shield Arduino e con vari linguaggi di programmazione di alto livello tramite una serie di Ide, tra cui Eclipse e compilatori per Yocto Linux. È inoltre espandibile mediante una porta PCIe on-board. La compatibilità con l’Ide e gli shield di Arduino consentirà a studenti e maker di passare alla fase di industrializzazione dei propri progetti costruiti a tavolino e di acquisire familiarità con gli standard industriali e i protocolli di comunicazione. Il nuovo sistema unisce gli standard industriali alla flessibilità di hardware e software open-source e diventa un prezioso strumento per studenti e maker che affrontano la sfida di sviluppare applicazioni industriali in un mondo sempre più iperconnesso.

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