Strumenti per finanziare l’innovazione

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Una gamma di prodotti di credito unica nel suo genere, proposta alle Pmi da Mediocredito Italiano, consente di finanziare l’intelligenza, l’immaterialità delle idee, il tempo e la creatività delle imprese.

La ricerca e la capacità innovativa sono priorità strategiche per ogni impresa che intenda rimanere competitiva. A supporto delle Pmi italiane ci sono alcune specifiche iniziative che si pongono l’obiettivo di affiancare gli imprenditori in quetso processo. Tra queste merita una particolare attenzione Nova+, di cui ci ha parlato Carlo Stocchetti, Direttore Generale di Mediocredito Italiano, la banca del gruppo Intesa Sanpaolo, che propone una linea di finanziamenti dedicati alle imprese che investono in ricerca, sviluppo e innovazione.

Può descrivere in breve il vostro nuovo prodotto per il finanziamento all’innovazione, e a chi è destinato?
Nova+ è una specifica linea di finanziamento di Mediocredito Italiano, destinata a supportare, attraverso soluzioni finanziarie mirate e servizi di assistenza specialistica, le imprese che vogliono investire in progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Una linea flessibile che finanzia fino al 100% del costo del progetto a condizioni favorevoli per l’impresa. Nova+ prevede quattro soluzioni, compatibili con la strategia scelta dall’impresa: ricerca, acquisto, infocom, università. Ricerca finanzia progetti di R&S dell’impresa, destinati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi produttivi e servizi tecnologicamente innovativi. Acquisto sostiene l’acquisizione dal mercato di sistemi e conoscenze utili all'arricchimento del contenuto tecnologico di prodotti, processi e servizi dell’impresa o al miglioramento della sua organizzazione. Infocom sostiene la realizzazione di un piano organico di investimenti volto a innovare i sistemi informativi aziendali dell’impresa. Università favorisce il trasferimento tecnologico, attraverso progetti di ricerca che si fondano su commesse per studi, sviluppi e trasferimento di tecnologia. Il finanziamento, che solitamente non prevede il ricorso a garanzie reali, ha una durata massima di 5 anni, incluso un pre-ammortamento di 18 mesi, estendibile a 30 nel caso di progetti in ricerca e sviluppo.

Cosa deve fare un soggetto che vuole accedere a questo finanziamento?
In generale, richiedere Nova+ è semplice. L’impresa presenta alla Banca il progetto di innovazione che intende realizzare. Gli specialisti di Mediocredito Italiano valutano l’investimento sotto diversi profili: livello di innovazione, scenari tecnologici e di mercato, modelli di competizione e strategia di impresa, tempi e risorse impiegate. Per i progetti più complessi ci si avvale di importanti partner come Fondazione Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Trento e Politecnico di Bari. In questo modo le imprese possono accedere direttamente alle più avanzate strutture di ricerca e sviluppo tecnologico attive in Italia che mettono a loro disposizione 745 laboratori, 48 dipartimenti in tutti i settori industriali e la competenza di circa 2.500 docenti e ricercatori.

Quali sono i meccanismi e gli strumenti a disposizione di Mediocredito per valutare la concessione dei finanziamenti?
Un team di ingegneri e tecnici specializzati fa di Mediocredito Italiano un centro di competenza attrezzato per valutare le imprese, oltre che per la loro solidità economico-finanziaria, anche per la validità dei progetti di sviluppo industriale e commerciale. L’analisi del merito di credito ci permette una corretta valutazione prospettica del valore delle aziende e dei loro progetti di investimento. Questa capacità consente alla banca di erogare, di norma, finanziamenti senza garanzie reali, premiando la condivisione dei progetti di innovazione tra impresa, banca e università, e contribuendo a consolidare il rapporto di fiducia. Inoltre, essendo consapevoli che ci muoviamo in ambiti specialistici abbiamo sottoscritto partnership con Università e Politecnici, e lavoriamo con parchi scientifici, associazioni di categoria.

Quali sono le caratteristiche principali che il vostro pool di tecnici e ingegneri considera come particolarmente degne di interesse?
Mediocredito Italiano dispone di un pool di 15 ingegneri accreditati esperti UE, specializzati nei vari settori merceologici, 10 esperti in contabilità industriale e un team di legali. La logica di valutazione dei progetti si basa sulla validità della tecnologia proposta, sulla capacità dell’impresa di industrializzare il progetto e sviluppare il business, sul contributo al progresso aziendale e sulla chiarezza degli obiettivi. In sostanza, si tratta di valutare le prospettive di ritorno economico e commerciale che il progetto sarà in grado di fornire all’azienda una volta realizzato, nonché il suo impatto a livello di mercato.

Avete già erogato finanziamenti di questo tipo? Per che valore complessivo? E a quanti soggetti?
Dal 2004 al 2008, il Gruppo ha erogato oltre 1 miliardo di euro di finanziamenti destinati alla realizzazione di progetti di ricerca e innovazione. Sia Banca Intesa (con Intesa Nova) sia Sanpaolo Imi (con prodotti R&S ex Imi) avevano una forte vocazione per l’innovazione. Le competenze e le professionalità di queste due banche sono state riunite in Mediocredito Italiano e hanno dato vita a Nova+. I risultati sono soddisfacenti: da metà novembre 2008 a fine aprile 2009 sono state esaminate circa 150 operazioni per oltre 300 milioni di euro. Dati importanti, che ci incoraggiano a proseguire in questa direzione.

Può fare qualche esempio significativo di progetto finanziato?
Partendo dal presupposto che, in un contesto di mercato globale, investire nell’innovazione è una necessità per tutte le imprese che vogliono rimanere competitive, noi abbiamo sostenuto e finanziato senza preclusioni di sorta i settori più disparati, compresi quelli più tradizionali e maturi. Nova+ è un prodotto flessibile che può supportare ogni tipo di investimento che comporti un arricchimento del patrimonio tecnologico e di conoscenze dell’impresa. Abbiamo finanziato iniziative in tutti i campi: information & communication technology, nanotecnologie e scienze dei materiali, scienze della vita, efficienza energetica ed energie rinnovabili, ma anche meccanica strumentale. Passo a qualche esempio pratico. Abbiamo finanziato lo sviluppo di una rete wireless cittadina per l’erogazione di servizi turistici e di sicurezza verso dispositivi mobili personali, prestando assistenza tecnica all’azienda in tutte le fasi della realizzazione del progetto. Ci siamo occupati dello sviluppo di un impianto per la produzione di energia da residui di potatura mediante gassificazione. E ancora abbiamo supportato un’azienda nella realizzazione di prototipi di corpi illuminanti a basso consumo energetico ed elevata luminosità, regolabile elettronicamente, tramite l’applicazione di tecnologie Led all’illuminazione per esterni.

I vostri tecnici intervengono nel corso del progetto, dopo il finanziamento, a supporto del soggetto che è stato finanziato?
In generale la risposta è sì, anche se occorre tener presente che si tratta di progetti della durata di 1 - 2 anni, che quindi non necessitano di un nostro costante coinvolgimento. Sicuramente interveniamo sempre al termine del progetto in modo da testarne le prestazioni. Inoltre, i nostri tecnici sono sempre disponibili a fornire consulenza tecnologica e industriale offrendo assistenza specialistica in relazione a: tendenze di settore, analisi del mercato di destinazione del progetto, eventuali criticità e/o opportunità addizionali insite nel programma di innovazione, ecc.

Avete molte domande in attesa? E quali sono le vostre aspettative o il volume massimo di finanziamenti che siete disposti ad erogare?
Per il 2009 ci siamo dati l’obiettivo minimo di 600 operazioni per 500 milioni di euro che ritengo un traguardo sfidante in presenza dell’attuale situazione di congiuntura economica e finanziaria. Ma sono oltremodo convinto che ci siano gli ingredienti giusti: prodotto attrattivo, competitivo e completo, la forza della rete capillare di Intesa Sanpaolo presente in tutta Italia, le strutture specialistiche di Mediocredito Italiano e la collaborazione con gli istituti accademici. Siamo quindi confidenti nel raggiungimento della meta e confortati dai risultati fino ad oggi ottenuti.

Perché Mediocredito si è avventurata lungo questa strada? Qual è il vostro obiettivo?
Abbiamo proposto Nova+ nel dicembre 2008, quando parlare di investimenti sembrava una follia, come remake di prodotti già esistenti, che abbiamo messo insieme, rivisto e aggiornato. Il successo di Nova+ sta nei numeri. I 300 milioni di euro di cui parlavo prima rappresentano un segno di forza e vigore del sistema e della nostra banca. Mediocredito Italiano ha origine da Mediocredito Lombardo che ha rappresentato per oltre cinquant’anni l’impegno a sostenere una via alla crescita attraverso lo sviluppo delle Pmi, con uno sguardo orientato alla progettazione di soluzioni specialistiche e personalizzate. Questa tradizione oggi viene messa a disposizione di tutto il Paese in un quadro di sviluppo e rinnovamento nelle attività specialistiche dei finanziamenti a medio lungo termine. In ogni Area di Intesa Sanpaolo e delle banche del Gruppo, ci sono specialisti di Mediocredito che sviluppano i rapporti con il territorio e supportano i gestori che hanno la responsabilità della relazione quotidiana con gli imprenditori. Ci sono poi alcuni team che seguono i settori ad “alta velocità” (energy, moda, R&S, turistico-alberghiero, media&entertainment) nell’ambito di desk specialistici. L’obiettivo è coprire l’intero ciclo della filiera del credito, dalle operazioni standardizzate più semplici a quelle che necessitano di forti personalizzazioni.

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