Dalla meccanica all’infotainment

Con infotainment si intendono tutte le funzionalità che fanno normalmente riferimento alle funzionalità di navigazione, audio, video e internet utilizzate in ambito veicolare. Oltre al puro intrattenimento, i principali vantaggi legati a queste funzioni sono riconducibili all'aumento della produttività del conducente, all'ottimizzazione dei tempi di percorrenza e dei tragitti e alla riduzione dei costi operativi, aspetti che stanno anche guidando lo sviluppo del mercato auto globale. Pur se con prestazioni e funzionalità differenti, i sistemi di infotainment si stanno gradualmente diffondendo sulle vetture appartenenti a tutte le fasce di mercato rivestendo spesso un ruolo determinante nelle fortune di un modello. L'esperienza di guida offerta dai principali marchi è ormai abbastanza omogenea. Le differenze prestazionali tra le dotazioni base - servosterzo, Abs, Dsc, Esp ecc. - si sono ormai ridotte a un punto tale che il gap tra le case sta lentamente svanendo e spesso è proprio il sistema di infotainment a fare le differenza. Oggi, l'utente che deve affrontare un acquisto è molto più attento alla sincronizzazione tra smartphone e vivavoce della vettura, all'intuitività dell'interfaccia del sistema audio, alla grafica del cruscotto o al realismo delle schermate del navigatore, piuttosto che alle dotazioni di guida. In sostanza, l'avvento dell'elettronica nel settore automotive sembra avere chiuso l'era della meccanica e aperto quella dell'infotainment.

La battaglia delle architetture
A livello architetturale sono in campo due distinti schieramenti: da un lato le soluzioni basate sui dispositivi mobili dell'utente (come il sistema Sync di Ford), dall'altro le soluzioni completamente embedded, come la piattaforma ConnectedDrive di Bmw. Benché le soluzioni basate smartphone permettono di offrire servizi di infotainment ricchi e a prezzi accessibili per tutti i veicoli, l'emergere di piattaforme embedded open source, caratterizzate da notevoli vantaggi di sicurezza e dalla disponibilità di piani dati condivisi (per esempio i centri di controllo del traffico istituiti direttamente dai produttori) stanno alimentando la crescita delle soluzioni integrate. Parallelamente, la continua innovazione tecnologica, soprattutto per quanto concerne le comunicazioni wireless, sta aprendo la strada all'avvento di nuovi servizi e nuove app dedicate specificamente al settore automobilistico. In tale contesto, gli "store" di applicazioni automobilistiche sono sempre più considerati come un importante strumento per mantenere i sistemi di infotainment aggiornati durante l'intero ciclo di vita del veicolo. L'industria automobilistica sta però facendo un enorme sforzo per tenere il passo con l'elettronica di consumo. Il problema è che questi due settori hanno tempi di evoluzione differenti in termini generazionali: se per uno smartphone un anno rappresenta un'eternità, per una vettura si tratta di un periodo insufficiente anche per un semplice restyling. Purtroppo la dinamicità dell'elettronica di consumo condiziona le aspettative e il comportamento degli acquirenti, sempre più esigenti dal punto di vista delle prestazioni e della facilità d'uso. Guidatori e passeggieri sono sempre più attenti all'esigenza di integrare i propri dispositivi nell'ambiente veicolare e si aspettano dal sistema di bordo un'esperienza d'uso con livelli di qualità simile. Tecnologie all'ultimo grido, touchscreen, multimedia, social networking e connessioni internet ad alta velocità stanno profondamente influenzando anche il rapporto tra automobilista e vettura, mettendo a dura prova costruttori e fornitori preoccupati di stabilire delle "roadmap" capaci di conciliare il ciclo di vita delle piattaforme automotive con quello tecnologie consumer. Il risultato è che l'industria automotive vede nell'infotainment come un'opportunità ma con qualche preoccupazione legata alla rapida obsolescenza dei sistemi veicolari, che spesso mette in evidenza importanti limitazioni funzionali. In tal senso connettività e telematica rappresentano i due elementi più critici e non per niente sono proprio loro che stanno dettando i tempi del cambiamento. Benché l'istituto di ricerca Ihs Technology, ritenga realisticamente che questi rappresentino gli assi portanti dell'evoluzione del settore infotainment, indipendentemente dal tipo di architettura, altrettanto realisticamente il settore infotainment non potrà sottrarsi a concetti quali M2M, Internet delle Cose o Big Data. La società di ricerche Idc ipotizza che nel 2020 il 42% dei dati su Internet verrà sarà originato da applicazioni automobilistiche mentre Ihs Technology valuta che nello stesso anno le auto "connesse" in circolazione sulle autostrade saranno più di 152 milioni. Questo trend potrà essere amplificato dall'avvento delle smart-city e dalla crescente diffusione dei mezzi elettrici, i quali potranno diventeranno dei punti di accumulo totalmente integrati con la rete elettrica dove immagazzinare temporaneamente l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili.

Guardare avanti
Che si tratti di approcci integrati o stan-alone, di auto connesse o di semplici sistemi di navigazione, l'infotainment rappresenta sicuramente la nuova frontiera dell'industria automobilistica. La società di ricerche di MarketsandMarkets stima che i ricavi globali legati all'Infotainment In-Car toccheranno i 14,4 miliardi dollari entro il 2016, con un Cagr su quinquenni o 2011-2016 del 12,1%. Su un arco temporale differente - dal 2013 al 2018 - la società TechNavio ipotizza un tasso di crescita composito simile, pari al 12,26%. Sul fronte dei semiconduttori, nel 2013 il fatturato totale derivato da tutti i chip venduti nel campo infotainment automotive è stato pari a circa 6,67 miliardi di dollari, con una leggera crescita rispetto all'anno precedente. L'andamento poco brillante è legato alle incertezze economiche a livello mondiale. Nel 2014 la crescita ha rallentato ulteriormente ma gli analisti di Ihs si attendono numeri più consistenti per l'anno in corso e quelli a venire, con valori dal 3 al 7% nel periodo che porterà al 2018, anno in cui i semiconduttori per infotainment automotive taglieranno il traguardo degli 8,54 miliardi di dollari.
I risultati deludenti dei due anni trascorsi derivano principalmente dalla decrescita delle vendite in aftermarket, drenate dalla crescita penetrazione dei sistemi di infotainment nell'equipaggiamento di serie. Questo trend ha determinato in calo dei fatturati molto evidente anche nel segmento dei dispositivi di navigazione personali, che si contrarrà dai 33,6 milioni di unità del 2013 ai 24 milioni del 2018. L'andamento si riflette bene su quella che è la fascia di mercato dei semiconduttori forse più rappresentativa, quella legata ai componenti complessi (Asic, Assp e programmabili). Nel lungo periodo l'evoluzione tecnologica dei sistemi di infotainment sarà determinata non solo dalle nuove prestazioni e dalle nuove piattaforme ma anche dalle nuove strategie hardware. Questi sistemi infatti stanno rapidamente sviluppando degli approcci architetturali "Pc-like" in cui una potente unità centralizzata, dotata di risorse specifiche di memora e di elaborazione, s'incaricherà di fare girare delle applicazioni un tempo cablate a livello hardware. Ciò significa che il software acquisirà una maggiore importanza, offrendo ai produttori l'opportunità di sviluppare in modo più flessibile e aperto nuove funzioni a valore aggiunto aggiornabili in qualsiasi momento senza grosso sforzo. A livello di semiconduttori, la crescita sarà favorita non solo dallo sviluppo di nuove funzioni, ma anche dalla diffusione della tecnologia di infotainment in segmenti un tempo preclusi. Alla crescita dei semiconduttori contribuiranno anche nuove regole e leggi, per esempio quelle relative ai controllo elettronici della trazione, alla riduzione dei consumi, alla sicurezza, alla telemetria e così via. Al di là del calo nei navigatori personali, la crescita sarà dunque generalizzata in tutte le applicazioni di infotainment, dal navigazione alla connettività, dalla telematica alla riproduzione multimediale, dall'assistenza alla guida alle comunicazioni. I sistemi di navigazione da cruscotto, per esempio, tenderanno a diventare una dotazione standard, con una penetrazione del 32% sulle vetture vendute nel 2018. Per i sistemi di connettività integrati nelle cosiddette head unit - cioè i terminali installati sul cruscotto - Bluetooth e Usb continueranno a rappresentare gli standard di fatto, anche se all'orizzonte si stanno affacciando nuove soluzioni quali Hdmi e Mhl.

Chi c'è dietro?
Le piattaforme di infotainment sono innumerevoli e spesso sono frutto di collaborazioni o di accordi con fornitori specializzati. Secondo il report "Automotive Infotainment market tracker" stilato da Ihs a fine 2013, il 40% dei mercato dei sistemi di infotainment sarebbe in mano alle prime quattro società fornitrici.

Questi dati coprono gli acquisti Oem di apparati di infotainment quali terminali multipurpose (audio, navigazione, eccetera), box di connessione di telematica, amplificatori esterni, strumentazione, navigatori portatili, radio digitali, display, sistemi di intrattenimento per passeggeri, caricatori Cd-Dvd e così via, per un valore che si aggirerebbe intorno ai 34,55 miliardi di dollari. Secondo un report della società Strategic Analytics, che risale sempre al 2013, Harman è il fornitore numero uno del settore e precede Panasonic, Pioneer, Hitachi/Clarion e Alpine. Harman registra una forte crescita grazie a importanti contratti stipulati con Daimler per fornire centraline telematiche di nuova generazione e unità di infotainment che collegano le auto ai centri di gestione del traffico. Altri contratti stipulati da Harman coinvolgono Bmw, Chrysler, Geely, Hyundai, Toyota, il gruppo Volkswagen e altri Oem automotive in nord America, Cina e India. Panasonic è uno dei principali attori del mercato. La società genera un fatturato di circa 4 miliardi di dollari attraverso la vendita di soluzioni di infotainment. L'azienda produce schermi head-up avanzati, sistemi a controllo gestuale e sistemi di riconoscimento vocale. Sta anche investendo in ricerca e sviluppo per rendere la propria prodotti più user friendly e soddisfare una vasta gamma di utenti finali. Panasonic offre inoltre soluzioni vocali e dispositivi che riducono al minimo il rumore nell'abitacolo. Alpine sta aumentando la sua attenzione al mercato globale dell'Infotainment. Le soluzioni aftermarket della società sono ampiamente diffuse e adottate in tutto il mondo. L'azienda ha sviluppato un ricevitore compatibile con CarPlay, l'ultima offerta di infotainment di Apple, aumentando così le sue prospettive di crescita. A questo si aggiunge una collaborazione con Cinemo GmbH, fornitore di soluzioni di riproduzione multimediale, streaming e gestione contenuti. Denso è un altro vendor importante nel mercato dell'infotainment: il sistema ad attivazione vocale della società viene utilizzato nelle automobili Ford. Le sue soluzioni infotainment gestiscono musica, segnalazione, e-mail, internet radio e altre funzioni di infotainment tramite comandi vocali avanzati. Le soluzioni Denso permettono anche di personalizzare il layout del touch-screen e di scaricare applicazioni come Facebook, Pandora internet radio e Flickr. Pioneer è un altro fornitore con una presenza mondiale, con un fatturato intorno ai 3,2 miliardi dollari, quasi tutti con Oem statunitensi, cinesi e dei mercati emergenti quali Brasile, India, Russia e paesi del Centro e Sud America, Medio Oriente e Africa. Pioneer è sempre più coinvolta in joint venture con i costruttori di automobili. Ad esempio, il business Car Electronics della società è collegato al produttore di automobili cinese Shanghai Automotive Industry per quanto riguarda la navigazione, mentre si sta espandendo sul mercato Oem attraverso una più stretta collaborazione con le case automobilistiche giapponesi. Hitachi e Clarion, che nel 2014 hanno unito le proprie forse, puntano al concetto di "connected car", un mercato che nel 2020 ritengono rappresenterà 50 miliardi di dispositivi. Continental Automotive Systems, una filiale di Continental, è un altro importante fornitore di sistemi infotainment automobilistici. La società integra tecnologie attiva e passive di sicurezza quali sistemi di assistenza alla guida e di controllo elettronico della stabilità. Fornisce anche soluzioni di controllo di crociera adattivo per diverse piattaforme automobilistiche. Le sue soluzioni mirano a migliorare la capacità di evitare le collisioni e ad aumentare le prestazioni di sicurezza dei veicoli.
Bose - altro nome noto - ha un singolare obiettivo: riprodurre la musica in modo più identico possibile alla performance originale. Ciò comporta ricerca, tecnologia e un forte impegno per l'eccellenza. La società ha costruito una grande esperienza nel campo della psicoacustica, la scienza che studia come gli esseri umani percepiscono il suono e che è ritenuta particolarmente importante in campo automotive. Blaupunkt è un marchio leader nelle autoradio in molte parti del mondo, in particolare in Europa. La società propone prodotti di ottima qualità per la ricezione radio e la riproduzione del suono in-car, proponendosi come fornitore di primo equipaggiamento per molti marchi. Delphi Automotive è un importante fornitore che ritiene che i conducenti del ventunesimo secolo ambiscano ad avere sui veicoli lo stesso tipo di accesso a informazione e intrattenimento che hanno al lavoro e a casa. La società lavora in questo senso aiutando i conducenti a tenere gli occhi sulla strada e le mani sul volante. A tale proposito la sua divisione Delphi Venture Capital identifica, valuta e investe in imprese innovative dotate di tecnologie automobilistiche di nuova generazione e di tecnologie non-automobilistiche che possono essere portate sul veicolo per migliorare l'offerta esistente. Fujitsu Ten si avvale invece di telecomunicazioni all'avanguardia e tecnologie di rilevamento e di controllo per migliorare le prestazioni e la gestione del veicolo. Allo stesso tempo i prodotti aiutano a migliorare la sicurezza sulle strade e ridurre l'impatto ambientale. I molti dispositivi sviluppati e commercializzati nel corso degli anni si sforzano di migliorare i collegamenti tra le persone e le auto, in una prospettiva che vede sempre più strettamente connessi automobili, persone e ambiente. Chiude la carrellata Garmin, che attraverso le sue controllate progetta e produce sistemi di navigazione, di comunicazione e di informazione. Garmin è leader nelle tecnologie Gps non solo per automotive ma anche per aviazione generale, marina, fitness e applicazioni mobili.

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