La nuova versione della piattaforma di progettazione PCB introduce il tracciamento automatico dei collegamenti negli schemi elettrici, una vista filtrata delle connessioni critiche per il posizionamento dei componenti e un riutilizzo dei layout esistenti basato sull’intelligenza artificiale, con i dati custoditi sui server del cliente.
Zuken ha rilasciato CR-8000 2026, l’aggiornamento annuale della sua piattaforma per la progettazione di circuiti stampati. L’annuncio è arrivato il 20 ottobre in contemporanea da Westford, in Massachusetts, e da Monaco di Baviera. Le novità riguardano entrambi i lati del flusso. Su Design Gateway, l’applicazione per gli schemi elettrici, arriva il tracciamento automatico dei collegamenti. Su Design Force, dedicata al layout, debutta una nuova modalità di visualizzazione, la Main Path View. A fare da collante c’è un ampliamento delle funzioni di riutilizzo dei progetti, costruite sulla tecnologia Autonomous Intelligent Place and Route (AI-PR) della casa giapponese.
La versione è già disponibile. Il filo conduttore è dichiarato: togliere al progettista le operazioni ripetitive per lasciargli il tempo delle scelte che richiedono competenza ingegneristica.
Lo schema che si ridisegna da solo
Il primo intervento riguarda un’attività poco visibile ma costosa in termini di ore: il disegno dei collegamenti negli schemi. In Design Gateway il progettista definisce ora la connessione logica con una sequenza di clic. Il percorso grafico lo genera il software, ordinato e coerente con la disposizione degli elementi sul foglio.
Il vantaggio si vede soprattutto nelle revisioni. Quando i componenti vengono spostati o riorganizzati, le connessioni logiche restano intatte e il sistema rigenera automaticamente le linee. Non è più necessario ricostruire a mano ogni collegamento dopo una modifica alla struttura dello schema. Chi ha passato pomeriggi a ripulire fogli diventati illeggibili dopo una riorganizzazione sa quanto pesi questo genere di lavoro.
Main Path View: meno ratsnest, più criterio
Sul fronte del layout, Zuken affronta un problema noto a chiunque lavori su schede ad alta densità: il ratsnest restituisce tutte le connessioni senza gerarchia, e quelle che contano per il posizionamento si perdono nel rumore visivo. La Main Path View di Design Force filtra la vista. Mostra le connessioni principali tra i dispositivi più importanti e nasconde quelle verso i componenti discreti.
Il risultato è un quadro più leggibile delle connessioni critiche per il placement e per la stima della densità di routing. Il progettista non deve più intervenire di continuo sulle impostazioni di visualizzazione. La vista rappresenta anche i vincoli di distanza tra dispositivi collegati, così si verifica subito se un posizionamento rispetta i requisiti definiti. Le connessioni di alimentazione si possono isolare in una vista dedicata alla loro distribuzione sulla scheda.
Il placement come patrimonio aziendale
La parte più consistente del rilascio è l’ampliamento di Smart Design Reuse. Il progettista può cercare nei dati dei progetti esistenti le configurazioni di placement già validate, confrontare le alternative e applicare direttamente al progetto in corso la disposizione scelta. L’obiettivo è evitare il posizionamento componente per componente di blocchi circuitali che l’azienda ha già risolto in passato.
Sotto il cofano lavora AI-PR, che combina funzioni assistite dall’intelligenza artificiale, tecniche di machine learning e altri metodi di automazione per il placement e il routing. La novità architetturale si chiama Dynamic Brain. Estende il riutilizzo da un singolo progettista all’intera organizzazione, mettendo a fattor comune le conoscenze sul placement attraverso un server AI-PR installato localmente.
È un dettaglio tutt’altro che secondario. I dati di placement restano nella rete del cliente e non transitano dal cloud. Per chi progetta elettronica per la difesa, l’automotive o l’industria, dove i layout sono proprietà intellettuale sensibile e spesso soggetti a vincoli contrattuali di riservatezza, la collocazione dei dati è spesso il primo ostacolo all’adozione degli strumenti basati su IA. Zuken ha scelto di rimuoverlo alla radice.
Routing: più controllo sui segmenti brevi e sul fanout
Gli altri interventi su AI-PR riguardano il routing. Lo Short Segment Router offre un controllo più fine sulla generazione dei percorsi. Una nuova funzione di fanout agevola l’instradamento dei segnali dai dispositivi con un elevato numero di pin verso gli strati interni, un’operazione che sui package BGA di grandi dimensioni richiede ancora molto intervento manuale.
Martin Santen, Manager Customer Success di Zuken Europe, sintetizza così l’impostazione del rilascio: il supporto dell’IA in CR-8000 serve ad accelerare le attività di routine e a sfruttare in modo più mirato le conoscenze progettuali già accumulate. Il tempo liberato, nelle intenzioni dell’azienda, va al dimensionamento e all’ottimizzazione del progetto.
Un mercato che converge sull’automazione
Il rilascio si inserisce in una tendenza che attraversa tutto il segmento EDA per i PCB. Gli strumenti di progettazione stanno spostando l’intelligenza artificiale dal piano dimostrativo a funzioni operative circoscritte, come il placement assistito, il riutilizzo dei layout e il routing dei segmenti più ripetitivi. La scelta di Zuken è di presidiare questo terreno con un’impostazione incrementale anziché con la promessa di una progettazione interamente autonoma.
La partita, per i fornitori, si gioca ormai meno sul numero di funzioni e più sulla capacità di valorizzare lo storico progettuale dei clienti senza esporlo. Su questo punto il server locale di Dynamic Brain è l’argomento più concreto dell’intera versione.




