TDK ha ampliato la propria offerta per l’alimentazione isolata con la serie CCGS di convertitori DC-DC da 15 e 30 W, pensata per ridurre la complessità di progetto quando lo spazio su scheda, il tempo di sviluppo e la semplicità di integrazione sono fattori critici. Si tratta di moduli all-in-one che non richiedono componenti esterni, una scelta che può semplificare il lavoro di progettisti hardware e system architect sia in applicazioni industriali sia in sistemi con vincoli di ingombro, cablaggio e installazione.
Integrazione semplificata
La gamma CCGS di TDK-Lambda riprende l’impostazione dei moduli board-mount CCG, già utilizzati sul campo e associati a una buona affidabilità, ma la porta in un formato più orientato all’integrazione in chassis, su guida DIN o con connettori dedicati. Per gli OEM questo significa ridurre il numero di componenti da selezionare e qualificare, contenere il footprint complessivo e abbreviare sia la fase di sviluppo sia quella di assemblaggio. In un progetto reale, il vantaggio non è solo teorico: meno componenti esterni vuol dire meno variabili su BOM, meno punti critici in layout e meno tempo speso nella validazione dell’alimentazione.
Tensioni e configurazioni
I modelli da 15 e 30 W sono proposti con uscite singole da 3,3, 5, 12 e 15 V, oltre a configurazioni aggiuntive ±12 V e 15 V. Il modello CCGS15 copre un ingresso da 9 a 36 V, con certificazione di sicurezza dalla finestra 18-36 V, oppure da 18 a 76 V; i modelli da 30 W sono invece certificati pienamente per ingressi 9-36 V o 18-76 V. Per il progettista questo si traduce in una maggiore libertà nel collegamento a bus standard o batterie industriali, senza dover ricorrere a soluzioni discrete per adattare ogni singola rail.
Montaggio e cablaggio
Sul piano meccanico, la serie è disponibile in più varianti. Il modello chassis-mount misura 52 x 93 x 23,5 mm e impiega morsetti a vite con viti captive, una scelta utile per evitare la perdita della minuteria durante l’installazione e velocizzare il cablaggio. La versione /DIN, per guida DIN, misura 52 x 93 x 31,9 mm, mentre l’opzione /B usa connettori JST push-on per ingresso e uscita, con l’obiettivo di ridurre errori di wiring; le due soluzioni possono anche essere combinate per semplificare ulteriormente il montaggio. In contesti di produzione o manutenzione, queste varianti incidono direttamente sui tempi di integrazione e sulla probabilità di errore in campo.
Funzioni utili al sistema
Su tutte le versioni single-output è presente un trimmer per regolare la tensione in uscita entro intervalli definiti: 2,97-3,63 V per il nominale da 3,3 V, 4,50-5,50 V per il 5 V, 10,80-13,20 V per il 12 V e 13,50-16,50 V per il 15 V. È inoltre integrato un LED verde che segnala lo stato dell’uscita, utile durante i controlli di sistema o nelle fasi di commissioning. La funzione remote on/off consente invece di gestire l’inhibit dell’uscita e la sequenza di accensione a livello di sistema, una caratteristica importante quando occorre isolare sottosistemi durante manutenzione o diagnostica e ridurre così i tempi di fermo.
Efficienza e termica
L’efficienza tipica dichiarata si colloca tra l’84 e l’87%, in funzione del modello, mentre il range operativo va da -20 a 70 °C con raffreddamento a convezione naturale. Per chi progetta sistemi compatti, questi dati contano quanto le specifiche elettriche: l’efficienza influisce sulla dissipazione, quindi sul dimensionamento termico e sulla gestione della temperatura in contenitori chiusi o poco ventilati. Il fatto che la serie lavori senza raffreddamento forzato può semplificare l’architettura meccanica, ma va considerato con attenzione se il sistema finale opera vicino ai limiti superiori di temperatura ambiente.
Sicurezza e isolamento
Dal punto di vista normativo, la serie CCGS è certificata IEC/EN/UL/CSA 62368-1 ed è utilizzabile fino a 5000 m di altitudine. I valori di tenuta dielettrica dichiarati sono 1500 Vdc tra ingresso e chassis, 1500 Vdc tra ingresso e uscita e 1000 Vdc tra uscita e chassis. Per i progettisti che devono gestire isolamento, sicurezza funzionale e verifiche EMC in applicazioni professionali, questi numeri sono elementi concreti da integrare già nelle prime fasi del progetto, soprattutto quando la piattaforma deve essere scalata su mercati e normative diverse.
In sintesi, la serie CCGS punta a rendere più lineare l’integrazione di convertitori DC-DC isolati in sistemi industriali e professionali, riducendo componenti esterni, cablaggi e tempi di assemblaggio. Il valore per chi progetta non sta solo nella potenza disponibile, ma nella combinazione di formato, opzioni di montaggio, funzioni di sistema e certificazioni già allineate a impieghi tipici dell’elettronica industriale.



