XIV Giornata della Ricerca di ANIE

Il 4 dicembre u.s. ha avuto luogo, presso le sale del Palazzo delle Stelline di Milano, la XIV Giornata della Ricerca ANIE, giornata che ha avuto il merito di chiarire le opportunità di ricerca e sviluppo offerte da Horizon 2020Il tradizionale appuntamento, inaugurato da Pietro Palella, vice presidente ANIE per la Ricerca e l’Innovazione, si è incentrato infatti sui ‘Progetti di ricerca finanziati: un aggiornamento e una fotografia della partecipazione dell’industria ANIE’, configurandosi come un momento di riflessione privilegiata sulle opportunità in materia di R&S a livello nazionale ed europeo, grazie alla consulenza di STS Deloitte, partner di ANIE per lo Sportello Ricerca.

Lo Sportello Ricerca ANIE

Lo Sportello Ricerca di ANIE, operativo dal novembre 2014, è uno strumento di supporto che la Federazione offre a tutte le aziende associate, in collaborazione con la società di consulenza STS Deloitte. L’attività dello Sportello consiste in una prima assistenza sulla sostenibilità dell’idea progettuale e la sua eventuale collocazione all’interno dei bandi attivi o di prossima emanazione, con l’obiettivo di massimizzarne le probabilità di successo.
Lo Sportello è uno strumento fondamentale, considerando che le risorse finanziarie messe in campo all’interno della cornice di Horizon 2020 per il biennio 2016-2017 sono pari a circa 16 milioni di euro, riferibili a molti ambiti di interesse dei settori ANIE.
Tra le aziende coinvolte nello sportello metà sono PMI e metà filiali italiane di multinazionali dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica; i progetti spaziano principalmente dai temi dell’Automazione all’Energia/Smart Grid, dall’illuminazione al metering.
In base a quanto dichiarato da ANIE, la progettualità italiana a livello internazionale stenta a decollare: i numeri del Settimo Programma Quadro Europeo (2007-2013) parlano di un success rate delle proposte italiane pari solo al 18%, con una concentrazione geografica delle case history vincenti nelle grandi città del Paese. La spesa in R&S italiana rapportata al PIL nazionale è pari all’1,23% (ben al di sotto della media europea). Avendo l’Italia contribuito al plafond del Programma per il 13% ha ottenuto solo l’8,3% dei fondi disponibili. I primi numeri su Horizon 2020, invece, parlano di un’Italia terza per numero di progetti presentati, ma ventesima per progetti accettati. Segno che nel nostro Paese le idee innovative ci sono, ma forse stentano a trovare i canali più adatti a esprimersi. Da qui la necessità di uno Sportello che agevoli le potenzialità competitive italiane in vista dei finanziamenti europei.

I numeri dell’Italia e gli investimenti in Ricerca e Sviluppo

Le aziende ANIE dimostrano di essere particolarmente sensibili all’importanza di ricerca e innovazione rispetto alla media del manifatturiero italiano: esse investono mediamente in R&S il 4% del fatturato totale, con punte vicine all’8% in comparti ad alta tecnologia quale ad esempio la microelettronica. La corrispondente quota nel manifatturiero italiano è di solo l’1%.
Uno sforzo verso l’innovazione che coinvolge anche il ricco tessuto delle PMI: il 70% delle PMI ANIE dichiara infatti di effettuare annualmente nuovi investimenti in innovazione di prodotto e di processo.
Nemmeno la difficile congiuntura economica degli ultimi anni ha frenato la vocazione alla ricerca che caratterizza il comparto. Nonostante la crisi, nel periodo 2008-2014, l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha registrato una crescita media annua della spesa in R&S pari al 3% e superiore alla media del manifatturiero (+2,2%). Secondo una recente indagine condotta dalla Commissione Europea, le imprese innovatrici in questo comparto sono più del 50%. Nello specifico, le imprese che hanno introdotto innovazioni che rappresentano una novità per il mercato costituiscono nell’Elettrotecnica oltre il 40% del totale e nell’Elettronica oltre il 50%.
“Se è vero che nel passato la partecipazione delle imprese italiane ai Programmi quadro comunitari è stata inferiore alla media europea, emergono oggi segnali incoraggianti”, ha commentato Pietro Palella. Le piccole e medie imprese italiane sono in cima alla classifica europea dello Strumento SME di Horizon 2020, indirizzato specificamente alle PMI, prima di Spagna, Regno Unito e Germania. Questo segmento dell’industria italiana si è distinto non solo per il numero di proposte presentate, ma anche per il numero di progetti selezionati. Speriamo allora che gli strumenti messi a disposizione da ANIE per le aziende associate, uniti a opportunità come il credito d’imposta per gli investimenti in R&S e il recente Patent box, siano di stimolo per la crescita del nostro settore.”
Creare un ambiente favorevole all’innovazione significa garantire la competitività di un Paese e la sua capacità di creare sviluppo e occupazione. “L’innovazione - ha aggiunto Palella - è uno dei fattori più importanti per aggiungere valore al prodotto e se ci sono a disposizione degli strumenti di agevolazione è giusto usarli. Rinunciare a questi strumenti vuol dire rinunciare a una parte consistente della nostra competitività.”

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