Uno sniffer per semplificarsi la vita

No, non si tratta di un sistema di rilevamento esplosivi o di un dispositivo per il controllo di sostanze stupefacenti da installare nelle facilitazioni aeroportuali. Lo sniffer in questione è un sistema ideale per valutare l’esatta stagionatura di uno dei marchi DOP della produzione agroalimentare italiana: il pecorino sardo.

Trasmettere ai caseifici o, comunque, ai produttori il perfetto grado di stagionatura del pecorino attraverso un'applicazione elettronica, non ha precedenti nel suo genere. Sa tanto di innovazione nel settore dell'agroindustria, ma anche un’innovazioni importante per quello che riguarda le applicazioni elettroniche. Si tratta del progetto "SensingCheese 4.0", creato dagli studenti dell'Istituto tecnico Tagss di Sassari (Trasformazione agroalimentare sostenibile Sardegna), in collaborazione col caseificio Pinna di Thiesi (Sassari) e la startup di Alghero Primo Principio che hanno realizzato un prototipo per il monitoraggio in linea e non invasivo della stagionatura del formaggio più famoso al mondo della produzione sarda.

Il piano ITS 4.0

Il Miur, attraverso il piano ITS 4.0, ha lanciato la sfida dell'innovazione tecnologica come ponte tra mondo della formazione e aziende manifatturiere. Studenti dei bienni ITS e aziende di tutta Italia sono stati protagonisti di laboratori di ricerca e innovazione e sulle tematiche del 4.0: sensoristica, raccolta dati, automazioni avanzate, smart cities.

A partire dalle esigenze manifestate dalle aziende, ragazzi degli Istituti tecnici superiori hanno potuto praticare una vera e propria "palestra dell'innovazione e della ricerca e sviluppo" direttamente in azienda.

L'ITS di Sassari Tagss (Trasformazione agroalimentare sostenibile Sardegna) ha dunque portato avanti un progetto di ripensamento del rapporto tra la tradizione e l'innovazione; l'industria lattiero-casearia di alta qualità della Fratelli Pinna e l'"Internet della cose" applicata ai processi agroalimentari in cui è specializzata la PMI innovativa Primo Principio hanno dato vita ad un felicissimo esperimento di tecnologia al servizio della manifattura e della qualità della produzioni.

A partire dalle esigenze espresse dall'azienda casearia, otto studenti inseriti in impresa attraverso percorsi di stage, sono stati guidati dai tutor di Primo Principio, Alessandro Meloni e Andrea Galante, durante le fasi di progettazione dell'innovazione.

Attraverso l'affiancamento degli esperti di management dell'Università Ca Foscari di Venezia, gli studenti hanno familiarizzato col design thinking, metodologia per progetti di innovazione e che accompagna il team di lavoro dall'osservazione delle dinamiche aziendali, alla ricerca in campo tecnologico dalla definizione di un concept, all'ideazione di una soluzione, sino ad arrivare alla sua prototipazione e al test di validazione.

Un prototipo dal nome SensingCheese4.0

Il laboratorio, partito agli inizi del 2018, è arrivato di recente alle fasi conclusive generando un prototipo chiamato "SensingCheese4.0", capace di monitorare continuativamente e in maniera non invasiva l'umidità interna della forma di pecorino in stagionatura. Il sensore, allocato con un puntale all'interno della caciotta, invia i dati attraverso moderne tecnologie di comunicazione wireless che poi permettono la visualizzazione dei dati attraverso internet per mezzo di una app dedicata e progettata per il personale tecnico dello stabilimento caseario. Il prototipo è stato inserito dall'Università veneziana tra le "best practice" dell'ITS 4.0, come esempio di virtuosa collaborazione tra istituti tecnici e aziende, a rappresentare lo spirito e le motivazioni della scuola 4.0.

“È con questa metodologia – fanno sapere i fautori del progetto – che gli ITS si propongono come formazione terziaria professionalizzante in grado di dare risposte ai profondi bisogni di occupabilità. Tali programmi consistono in bienni post-diploma che rappresentano una valida alternativa ai percorsi universitari scommettendo su formazione tecnica altamente professionalizzante. Nati nel 2010 – concludono i responsabili del progetto – e istituiti dall'articolo 13 della legge 2 aprile 2007 si ispirano a esperienze ormai consolidate in altri paesi europei”.

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