Un laboratorio Freescale al Politecnico di Torino

RICERCA –

Orientato alle applicazioni automobilistiche, il laboratorio didattico comprende tutto il necessario per sviluppare sistemi embedded basati sul microcontrollore MC9S12G. Previste collaborazioni con le aziende torinesi del settore automotive.

Con un'iniziativa che si inserisce nel solco di una lunga tradizione di collaborazioni accademiche, Freescale ha recentemente messo a disposizione del Politecnico di Torino le risorse necessarie per realizzare un laboratorio didattico rivolto agli studenti del corso di ingegneria automobilistica. Inaugurato lo scorso mese di maggio, il laboratorio è orientato ai sistemi embedded per applicazioni riguardanti il “corpo” (body) dell'autovettura: riscaldamento, ventilazione e condizionamento, gestione porte, apertura e chiusura finestrini, controllo sedili, chiusura porte centralizzata, rilevamento occupanti, gateway centrale e in-vehicle networking. Protagonista tecnologico dell'iniziativa è il microcontrollore MC9S12G, a 16 bit, che occupa un ruolo di grande rilievo in questo tipo di applicazioni. La dotazione del laboratorio comprende le piattaforme di sviluppo Tower System 16 bit S12G, la piattaforma di prototipazione Tower System e la licenza relativa ai tool di sviluppo software CodeWarrior di Freescale. La collocazione geografica del Politecnico di Torino, nel cuore di un'area caratterizzata dalla presenza di Fiat e di numerose aziende dell'indotto, consente di prevedere ricadute significative in campo industriale. Anche i clienti Freescale avranno accesso al laboratorio, per seguire corsi di formazione e scambiare idee con gli studenti. In futuro l'attività potrà essere estesa ad altri tipi di applicazioni automobilistiche, in particolare ai sistemi di infointrattenimento. “Selezione di Elettronica” ha parlato della nuova iniziativa con due importanti portavoce di Freescale: Giuseppe Finazzi, direttore vendite per l'Italia, e Flavio Stiffan, responsabile del Programma universitario per l'area Emea.

Vantaggi reciproci
Come ha spiegato Finazzi, Freescale sosterrà il laboratorio per un minimo di tre anni, garantendo anche le eventuali riparazioni dei sistemi forniti e - quando richiesti - gli interventi del proprio personale tecnico. Gli esperti di Freescale, ad esempio, collaboreranno con i docenti alla preparazione del corso per gli studenti. Finazzi ha affermato che il microcontrollore prescelto per questa iniziativa didattica occupa un ruolo di leader nelle applicazioni “body” presso quasi tutti i costruttori di automobili. Le eventuali ricadute industriali dell'iniziativa, ha sostenuto il rappresentante di Freescale, potranno coinvolgere numerose aziende piemontesi, alcune delle quali riforniscono anche costruttori automobilistici tedeschi e francesi. L'orizzonte delle possibili collaborazioni, quindi, non è limitato unicamente a Fiat e al suo indotto. Stiffan ha invece sottolineato che la creazione del laboratorio didattico rappresenta un valore per Freescale sotto diversi aspetti; tra essi la possibilità di fornire ai nuovi ingegneri una formazione specifica sul microcontrollore MC9S12G; l'opportunità di entrare in contatto con nuovi talenti ingegneristici (provenienti anche dall'estero); e naturalmente la collaborazione con il Politecnico di Torino, ateneo molto attivo nel campo delle applicazioni automobilistiche. Di riflesso, anche i clienti Freescale che utilizzano il microcontrollore MC9S12G potranno beneficiare dell'iniziativa. Gli studenti, dal canto loro, avranno maggiori possibilità di trovare occupazione in questo settore. Vale la pena ricordare brevemente che i microcontrollori della famiglia MC9S12G sono ottimizzati per le applicazioni automobilistiche che richiedono connessione Can o Lin/Sae J2602 e si caratterizzano anche per un ridotto numero di piedini Pur essendo basati su un'architettura a 16 bit, i microcontrollori S12G offrono - secondo Freescale - i vantaggi delle Mcu a 8 bit, tra cui il basso consumo e la compattezza del codice.

I protagonisti dell'iniziativa
Il Politecnico di Torino è una delle più importanti università europee nel campo degli studi di ingegneria e architettura e attribuisce la massima importanza alla collaborazione con l'industria. Ogni anno i corsi del Politecnico sono frequentati da trentamila studenti, di cui all'incirca il 15% sono stranieri provenienti da oltre cento paesi. Negli ultimi anni il Politecnico ha notevolmente aumentato l'attività internazionale e ha lanciato, in collaborazione con vari partner, numerosi progetti a sostegno della mobilità internazionale degli studenti. Il Politecnico di Torino è interessato a siglare partnership permanenti nel campo della ricerca e della formazione con settori industriali che intendono avvalersi della collaborazione dell'università in termini di innovazione e sviluppo. Per favorire questo tipo di iniziative, l'ateneo si è dotato di un apposito Business Research Centre situato all'interno della struttura universitaria. La creazione del nuovo laboratorio didattico si inserisce nell'ambito del “programma universitario” di Freescale, iniziativa che in oltre trent'anni ha consentito alla società di stringere accordi di collaborazione con 650 università a livello mondiale. Freescale collabora con gli istituti universitari per offrire risorse e soluzioni utili all'istruzione superiore, oltre a sponsorizzazioni volte a favorire l'esperienza pratica degli studenti.

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