Terzo trimestre piatto per la distribuzione europea

Durante il terzo trimestre dell’anno scorso, alcune ragioni tecniche hanno causato un rallentamento nelle vendite dell’industria europea dei semiconduttori. Se stiamo ai dati pubblicati dalla Dmass (Distributors’ and Manifacturers’ Association of Semiconductor Specialists), il trimestre estivo si è infatti chiuso con un ammontare di vendite pari a 1,81 miliardi di euro, con una perdita dello 0,9% dovuta soprattutto al differente conteggio di fine trimestre di alcuni membri dell’associazione, a sua volta collegato al fatto che il terzo trimestre dell’anno fiscale precedente conteneva una settimana di meno. Come affermato da Georg Steinberger, presidente della Dmass, senza questi problemi il terzo trimestre si sarebbe concluso in positivo, pressappoco come il secondo. In altre parole, ha aggiunto, “il 2016 si è confermato quasi stabile e resistente, se lo confrontiamo con il 2015, straordinariamente influenzato dagli effetti della valuta, e consideriamo il panorama complessivo dell’economia del continente europeo, non molto propenso a incoraggiare fantasie di sviluppo”. Dal punto di vista delle aree geografiche, le notizie buone provengono dai Paesi esterni rispetto alle economie principali: mentre Israele e altri Paesi più piccoli hanno riportato una crescita a due cifre e l’Est Europa in generale continua a svilupparsi, registrando un tasso del 5,7% e fatturando 260 milioni, il mercato di Regno Unito, Germania, Francia e Paesi del Nord si è invece ridotto rispettivamente del 10,5% (giungendo a 135 milioni), del 4,4% (arrivando a 570 milioni), dell’1,4% e infine del 4% (totalizzando 124 e 154 milioni); sorprendentemente, infine, l’Italia ha assistito a un incremento di fatturato dello 0,1%, arrivando a 154 milioni. Nel complesso, il mercato è stato debole ma non sconfortante, sicché il 2016 sembra destinato a una crescita di circa il 3%. Quanto poi ai diversi prodotti esaminati dalla Dmass, gli unici fra i maggiori ad aver riportato andamento positivo sono gli analogici e i Mos Micro. Gli optoelettronici sono rimasti stagnanti, mentre i discreti, i prodotti power e le memorie hanno perso mercato, secondo quanto già ci si aspettava.

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