Stop ai furti di rame

Alla presenza del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è stato sottoscritto al Viminale il rinnovo del “Protocollo d’intesa contro i furti di rame” tra il Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza), Confindustria, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Anie, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane, Telecom Italia, Vodafone Italia e Wind Telecomunicazioni, finalizzato a fornire ulteriore impulso al percorso di legalità intrapreso con la stipula dell’Accordo firmato il 12 febbraio 2012 e rinnovato l’8 luglio 2014.


“I dati statistici ci indicano un significativo calo dei reati " ha commentato il ministro Alfano "ma non bisogna abbassare la guardia perché si tratta di un reato che incide anche sulla erogazione dei servizi pubblici essenziali e, quindi, sulla normale conduzione della vita quotidiana, sulla percezione di sicurezza, nonché sui processi produttivi del Paese e, di conseguenza, sulla economia nazionale”.

I furti di rame hanno fatto registrare nel corso degli ultimi tre anni una costante diminuzione: nel 2014 -10% rispetto al 2013, nel 2015 -19,2%; nei primi 10 mesi del 2016 -45,4% rispetto all’analogo periodo del 2015. “L’obiettivo del protocollo" ha spiegato Alfano "è quello di rafforzare la sinergia tra il sistema della sicurezza pubblica e le aziende private che erogano servizi di pubblica utilità e che subiscono danni di notevole entità. Per la prevenzione del fenomeno dei furti di rame abbiamo inoltre previsto la costituzione di un gruppo di lavoro con il compito di definire proposte utili, anche di carattere normativo, in materia di tracciabilità obbligatoria di rifiuti di rame”

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