Piccoli formati crescono

Oggi, come mai in passato, i produttori di sistemi per applicazioni industriali, e non solo, sono alla ricerca di soluzioni pronte all’uso e allo stesso tempo capaci di soddisfare i requisiti applicativi che emergono dal mondo embedded. La tecnologia delle schede di piccolo formato, è più che mai di grande interesse per gli sviluppatori, e largamente supportata dai produttori di componenti. Le schede Sff (Small form factor) hanno rappresentato un’innovazione per favorire l’introduzione della tecnologia dell’embedded processing nelle applicazioni industriali, soprattutto quelle di misura e controllo. Il termine small form-factor si riferisce a un formato di sistema, che diventa formato di scheda quando si tratta di Sbc (Single board computer). L’obiettivo dell’Sff è di ospitare tutta la funzionalità di un computer desktop nella più piccola dimensione possibile. Nel tempo il concetto Sff è stato esteso a tutti i componenti necessari a far funzionare in maniera completa un computer nelle dimensioni più ridotte possibili, per esempio le memorie di massa, l’I/O analogico, le interfacce di comunicazione e persino l’alimentazione. La riduzione del formato è strettamente correlata al livello di integrazione raggiunto dai processori, come dimostra l’evoluzione del formato delle motherboard da Standard-Atx, a Micro-Atx e successivamente a Mini-Itx, Micro-Itx e Nano-Itx. Questa riduzione del formato non ha portato alla riduzione funzionale, grazie al fatto che molta della funzionalità su scheda è stata trasportata su chip, in particolare quella più strettamente legata al processore.

Componenti che favoriscono
l’integrazione su scheda

I produttori di componenti sviluppano i loro prodotti in modo da favorire l’integrazione su schede Sff (per esempio il transceiver TLK2201AJR di Texas Instruments ha come specifica quella di essere integrabile su schede Sff inferiori a 14 mm). L’industria del computing embedded segue questo trend, sia a livello di componentistica (un esempio è il processore ultra-small Atom di Intel integrato in vari formati Sff come mini-Itx, Com-Express, Etx, Ecx, Nano-Itx e Q7), sia a livello di sistema. Un ruolo importante nel consolidamento degli standard Sff viene svolto anche dai costruttori di chassis, in quanto, soprattutto in ambito industriale embedded, oltre alla problematica dello spazio si pone anche quella della robustezza del sistema anche dal punto di vista funzionale e meccanico. Comunque, la tecnologia Sff non interessa solo al mondo dell’embedding industriale ma anche quello dell’embedding consumer, come dimostra l’evoluzione dei personal computer sia a livello desktop, sia a livello portatile. L’ultra Sff Pc, basato sul formato mini-Itx, secondo Idc rappresenterà il formato Pc che maggiormente si affermerà nei prossimi anni.

Sff supportati anche nei reference design kit
I produttori di processori sono particolarmente interessati al supporto dei formati Sff. Oltre a progettare processori che favoriscono l’integrazione a livello Sff, di fatto propongono i formati Sff a livello dei kit di progettazione offerti come reference design. Un esempio è il MPC8536E Reference Design Kit (MPC8536RDK) di Freescale. Questo fa riferimento a due formati Sff, il micro-Atx (CSB1880) e il Com Express (CSB 1801), oltre a rendere disponibile un enclosure Sff con alimentatore da 300 W. Il modulo CSB1880 (Cogent Computer Systems) si basa sul Com Express Form Factor. È di fatto una piattaforma per sistemi low power ad alte prestazioni per il networking che utilizza il processore MPC8536E di Freescale. Questo rappresenta un piccolo ma potente motore per le applicazioni di networking 10/100/1000 basate su Linux. Il modulo CSB1801 (Cogent Computer Systems) si basa sul flex/micro-Atx form factor (7.9" x 9.6").

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