Piccole e medie imprese a confronto con la legislazione ambientale

AMBIENTE –

Un quadro sulla situazione attuale e sulle prospettive aperte dalle nuove direttive internazionali “green”.

Il 2010 si candida a passare agli annali come un anno “green”. Nell'’anno 2010, infatti, sono stati numerosi gli sviluppi legislativi a favore della sostenibilità ambientale a cui le piccole e medie imprese, e l'industria in generale, devono fare riferimento. A tracciare un quadro sulla situazione attuale e sulle prospettive aperte dalle nuove direttive internazionali, ci ha pensato Stefano Noseda, General manager di Farnell Italia, durante il Sustainability Summit – Technologies for zero impact.

LA RIFORMULAZIONE DELLA DIRETTIVA ROHS
Tra le novità più importanti spicca la modifica della direttiva Rohs, che dovrebbe entrare in vigore tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Un ambito di applicazione aperto (che sarebbe implementato al più tardi nel 2021) è stato proposto con una nuova categoria, l'11°, la quale includerebbe i prodotti non compresi nelle precedenti categorie da 1 a 10, a meno che tali prodotti vengano esplicitamente esclusi.
La direttiva Rohs sarà soggetta anche alla marcatura CE, il che genererà ulteriori requisiti a livello di informazioni e dati da divulgare lungo la catena di approvvigionamento. Tali requisiti includeranno la conservazione delle copie delle dichiarazioni di conformità per 10 anni, le quali dovranno essere disponibili su richiesta da parte delle autorità incaricate di verificare l'osservanza alla legge.

NUOVE SOSTANZE PERICOLOSE PER LA REACH
Le informazioni e i dati sulla sicurezza rappresentano un altro requisito fondamentale della normativa Reach. Presto vi saranno oltre 50 sostanze Svhc (Substances of Very High Concern), con 38 che sono già state definite a giugno 2010, 11 che si sono aggiunte a dicembre e altre 6 che sono già presenti sul registro delle proposte e che, molto probabilmente, entreranno a breve a far parte dell'elenco delle sostanze candidate. La direttiva Reach, a differenza della Rohs, non si basa semplicemente sulla distribuzione di un certificato di conformità. Evidenzia infatti l'importanza di divulgare le informazioni sulla sicurezza d'uso di particolari sostanze lungo tutta la catena di approvvigionamento. Ciò include la divulgazione automatica di una scheda di sicurezza dei materiali, sia al momento del primo ordine sia quando tale scheda viene revisionata dal produttore. Questo obbligo pone un aggravio finanziario alquanto significativo sull'industria. Inoltre, verranno introdotti nuovi simboli di sicurezza, che saranno aggiunti alle schede informative dei prodotti.

LA ROHS IN CINA
Nell'ottobre del 2009 il Governo Cinese ha pubblicato la prima bozza del catalogo dei prodotti informatici da sottoporre a restrizioni, così come definito dalla direttiva Rohs Cina. Le aziende che esportano prodotti in Cina per la vendita nella stessa nazione, devono richiedere che questi siano testati e corredati di certificato di conformità ottenuto da una società di controllo cinese approvata. Ciò potrebbe rivelarsi complicato, poiché gli obblighi entreranno in vigore solo dieci mesi dopo l'adozione della legislazione da parte del Governo Cinese. Attualmente non vi sono dettagli in merito a società di controllo autorizzate e non sono stati pubblicati standard rilevanti. Il secondo catalogo stilato dalla Cina, una volta pubblicato, sarà sicuramente in linea con il tema dei prodotti di consumo e includerà Tv, videoregistratori e lettori di Dvd. Tuttavia, in uno sviluppo recente, vi sono state delle proposte relativamente alla direttiva Rohs2 Cina. Qui l'ambito di applicazione sarà allineato alla direttiva Rohs dell'Unione Europea. Il sistema di certificazione Ccc (China Compulsory Certification), stranamente, non è menzionato nella direttiva Rohs2 Cina. Pertanto, la domanda è: cosa entrerà in vigore? La bozza del primo catalogo del settembre 2009 o quello Rohs2 Cina?

PRODOTTI CONNESSI ALL'ENERGIA
Nei prossimi mesi si prevede l'entrata in vigore di nuove misure di implementazione riguardanti la direttiva ErP (Energy related Products) in precedenza nota come Energy using Products. Tali misure interesseranno principalmente l'efficienza energetica dei prodotti, minori perdite in modalità off e stand-by, l'etichettatura e le informazioni sulle prestazioni ambientali dei prodotti.

L’ETICHETTATURA DELLE BATTERIE
I produttori o gli importatori di batterie nell'Unione Europea devono conoscere tutti i requisiti di etichettatura specifici. A breve le batterie dovranno essere contrassegnate con la relativa capacità, il che potrebbe portare a un aumento delle quote di mercato, o addirittura a delle perdite, per alcuni produttori, mentre ciò rappresenterà un chiaro vantaggio per tutti i consumatori. Le batterie fornite quale parte di altre apparecchiature sono soggette alle stesse restrizioni e devono essere contrassegnate analogamente alle batterie vendute separatamente. Le apparecchiature devono soddisfare requisiti specifici, che richiedono che queste siano progettate affinché gli utenti siano in grado di rimuovere e sostituire le batterie in modo semplice e rapido, a meno che vi sia un'esenzione di integrità dei dati, di sicurezza, prestazionale o medica. Qualsiasi piccola e media impresa che produca apparecchiature contenenti batterie deve essere quindi pienamente consapevole delle proprie responsabilità in materia.

MATERIALI CONTROVERSI
A breve l'industria sentirà parlare del "Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act", firmato dal Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama il 21 luglio 2010. Nel 2009 il Senato degli Stati Uniti ha presentato una proposta di legge simile alla precedente, nota come "Congo Conflict Minerals Act of 2009". La sezione della legge relativa ai minerali che possono causare situazioni di conflitto richiede che le aziende, principalmente quotate alla borsa e registrate presso la "Securities and Exchange Commission", divulghino ogni anno tutte le informazioni inerenti all'eventuale utilizzo dei minerali provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo o da un "paese confinante".

NUOVE PROBLEMATICHE PER LE PMI
Cosa succederà nei prossimi 18 -24 mesi? Sicuramente verranno soggette a restrizioni molte altre sostanze, sia che rientrino nell'ambito di applicazione della direttiva Reach, sia in quello della direttiva Rohs; un numero maggiore di prodotti rientrerà nell'ambito normativo; vi saranno più esenzioni revisionate, più richieste di informazioni su tutta la catena di approvvigionamento, in particolare con normative ad-hoc; verrà posta una maggiore attenzione sul contenuto e sulla qualità delle schede tecniche, sulla sicurezza dei prodotti e, probabilmente, il settore delle piccole e medie imprese avvertirà un senso di scontento, a causa delle problematiche legate ai costi e all'utilizzo delle risorse.

Per informazioni gratuite sull'argomento è possibile visitare il sito www.element-14.com/legislation, sui cui è presente anche l'utilissima funzionalità "Chiedi all'esperto", per richiedere una consulenza in qualsiasi luogo e momento.

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