Pcb in Germania: meglio del 2000

MERCATO PCB –

Il fatturato dei produttori tedeschi di Pcb sta crescendo in modo notevole, con incrementi anche superiori al 16%.

Un risultato che neppure gli esperti ZVEI avevano previsto. Rapportato al dato corrispondente del 2009, l'aumento è stato addirittura del 43,5%. Tale incremento si rispecchia pure nei dati del primo trimestre 2010 il cui volume supera del 29% quello corrispondente dell'anno scorso. Ma c'è dell'altro, visto che gli ordini (dai quali dipende l'andamento del business nei mesi successivi) stanno letteralmente facendo furore: dopo un aumento mensile del 3% registrato a febbraio, il dato di marzo è risultato, su base mensile, in crescita del 19% rispetto a febbraio. Con ciò il volume degli ordini è risultato uguale a quello medio dell'anno del boom 2000 e contemporaneamente superiore del 25% alla media degli ultimi dieci anni. Nel primo trimestre le commesse hanno superato del 113% quelle di 12 mesi prima. Come si nota, ci si muove ormai su valori persino superiori a quelli medi raggiunti prima della crisi che, quindi, può considerarsi superata (come peraltro previsto dai nostri articoli già lo scorso anno). Le prospettive future sono anch'esse molto buone, visto che il rapporto book-to-bill - con 1,29 - anche in marzo segnala decisamente un ulteriore aumento del turn over nei prossimi mesi. È ormai il nono mese consecutivo che esso supera l'unità. Ma c'è un'altra notizia positiva: le aziende del settore stanno assumendo nuovi dipendenti. Il loro numero, che già in febbraio era cresciuto dell'1,2% mensile, anche a marzo è aumentato dell'1,5% rispetto a febbraio. Nonostante queste nuove assunzioni, i tempi di fornitura stanno allungandosi sensibilmente, dato che le aziende, pur lavorando al massimo della loro capacità produttiva, dispongono di un numero di dipendenti ancora inferiore del 4,2% a quello di 12 mesi prima.

La Germania si fa avanti
Non solo il settore dei pcb sta andando a gonfie vele, anche l'industria elettrica germanica e l'intera economia del paese stanno riguadagnando a grandi passi il terreno perduto durante la recessione. Ad aprile gli ordini ricevuti dal settore elettrico sono aumentati, su base annua, del 31,1%, con prevalenza di quelli esteri, cresciuti del 34,9% (nell'intero 2009 essi erano diminuiti del 27,5% annuo). Contemporaneamente, anche il fatturato, la produzione e l'export sono in fase di espansione. L'aumento annuo del primo, ad aprile, è risultato del 20,1%, mentre la produzione è cresciuta del 15,0% e l'esportazione (12,6 mld. di € a marzo) addirittura del 31,1%. E anche il grado di utilizzo degli impianti industriali è salito all'82,0% (nel 2009 era al 74,6%). L'insieme di questi fatti positivi - e in particolar modo la forte ripresa dell'esportazione (nel primo trimestre il volume esportato è stato di 33,1 mld. di €, con un +15% su base annua) - fa prevedere che il turn over quest'anno probabilmente raggiungerà i 160 mld. di €, superando così di 10 mld. la cifra prevista dalla ZVEI in maggio.
Tutto questo avviene sullo sfondo di un'economia nazionale in netta ripresa. Dopo due trimestri con un aumento del pil costante e pari allo 0,2% su quello precedente, gli esperti si aspettano, per il secondo trimestre di quest'anno, un aumento congiunturale compreso fra lo 0,7% e lo 0,9%. E, anche se vi sono stati dei chiari segnali di rallentamento in concomitanza con la crisi greca e quella dell'euro, sono parecchi gli istituti di analisi economiche che ormai prevedono una crescita del pil prossima al 2% per l'intero 2010, soprattutto grazie all'export, che da febbraio è costantemente in netto aumento tendenziale.

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