L’industria aerospaziale e difesa cambia rotta

MERCATO AEROSPAZIO –

In occasione dell’evento dedicato all’industria aerospaziale e della difesa, organizzato da National Instruments, sono stati delineati i notevoli cambiamenti che coinvolgono il settore.

Neppure il settore aerospaziale e della difesa sta sfuggendo alle sforbiciate dei governi. Che fare? La risposta l'ha cercata il Forum Aerospazio e Difesa 2011 di National Instruments. Nel settore cambiano i modi di innovare, i rapporti tra pubblico e privato e le relazioni bilaterali tra Paesi. Un gran rimescolarsi di carte, con il limite, però, che nelle istituzioni difetta la consapevolezza più importante: lo spazio è molto più che inviare in orbita satelliti. “Bisogna fare capire ai governanti l'utilità dei servizi satellitari anche nelle questioni quotidiane - ha avvertito l'On. Marco Airaghi, Consigliere del Ministro della Difesa per le attività Aerospaziali -. Se un giorno si spegnessero i satelliti, non sarebbe possibile telefonare, guardare la TV, garantire certe cure, fare atterrare gli aerei”. Per ridare fiato al settore, sull'esempio dell'amministrazione Obama, è arrivata l'ora dei project financing. Allo stesso modo, ha ricordato l'ammiraglio Lucio Accardo, pure “le misure giocano un ruolo importantissimo in tutte le situazioni del mondo. Senza strumentazione adeguata non ci sarebbe nemmeno quello che viene dopo”. Lo sa bene National Instruments che, nel corso dell'evento, ha acceso i riflettori sul digitalizzatore PXI co-sviluppato con Tektronix. NI PXIe-5186 utilizza Tektronix Enabling Technology per ottenere fino a 5 GHz di larghezza di banda e frequenze di campionamento di 12,5 GS/s. NI PXIe-5185, invece, offre 3 GHz di larghezza di banda con la medesima frequenza di campionamento

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