Le 7 ipotesi sulle tecnologie di produzione

Nel nuovo libro bianco di Ihs Markit, gli analisti del settore delle tecnologie di produzione hanno espresso le loro previsioni per il 2017, rispetto a questo mercato e a livello globale. Vediamo le sette principali ipotesi, senza elencarle in ordine di priorità.

1 - I mercati risulteranno in crescita: anche nel mercato delle attrezzature per l’automazione industriale, in calo da due anni, è prevista una crescita; tale sviluppo varierà a seconda dei settori, ma mediamente si tratterà dell’1,5%.

2 - Nel 2016 sono state lanciate molte piattaforme Cloud per supportare l’Internet of Things nella produzione. Ma per quanto il Cloud remoto possa offrire vantaggi in termini di scalabilità e costi, sono cresciute le preoccupazioni circa la sicurezza informatica. Di conseguenza, le soluzioni Cloud in-house e di “edge analytics” diverranno più scalabili.

3 - L’automazione industriale diverrà più importante per la produzione in outsourcing o ritrasferita: si pensa che più fornitori sceglieranno di investire nell’automazione in impianti americani, nel tentativo di fare leva sugli incentivi fiscali e sulla forza lavoro specializzata, piuttosto che trasferire la produzione all’estero.

4 - Le soluzioni basate sui software resteranno competitive: si immagina un aumento delle acquisizioni e partnership tra le aziende di automazione, impegnate ora a lottare tra loro per trovare fornitori di software capaci di ampliare la loro gamma di produzione.

5 - Il 2017 sarà un anno di consolidamento per molti mercati di beni strumentali; per i leader del settore, mantenere o accrescere la propria quota di mercato rimarrà una priorità, dato che la crescita rimarrà moderata.

6 - La diffusione della Opc-Ua (Open platform communications-Unified architecture) e il lancio degli standard di Tsn (Time-sensitive networking) a fine 2017 porteranno ulteriore standardizzazione nel campo della connettività.

7 - L’intelligenza artificiale risulterà sempre più presente nella produzione: robot con connettività e abilità percettive migliorate condurranno l’avanzamento della produzione “intelligente”.

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