La tecnologia diventa vantaggio

Thomas Staudinger_WEB

fattori da valutare durante lo sviluppo di uno Smart System, cioè di un sistema intelligente,  sono numerosissimi. Oltre ai componenti meccanici ed elettrici e al software, il sistema deve essere considerato come un insieme unico. Anche gli aspetti di sicurezza e di protezione sono sempre più importanti. Thomas Staudinger, Vice President Vertical Segments e Technical Marketing di Ebv Elektronik, spiega come Ebv supporta le aziende in questo complesso processo di sviluppo.


Secondo lei, che cosa trasforma un normale prodotto in uno Smart System?
Uno Smart System è autonomo; è in grado di acquisire ed elaborare i dati, prendere decisioni e, entro certi limiti, attivare delle azioni.

Quali sono i componenti elettronici di cui ha bisogno? E quali di questi componenti offre Ebv?
In generale, qualcosa di paragonabile ai prodotti per l’Internet delle Cose: di solito uno Smart System necessita di sensori per rilevare le condizioni ambientali. Ha bisogno di un processore o di un controllore in grado di elaborare i dati dei sensori e di usare degli algoritmi per determinare decisioni o azioni partendo dalle informazioni acquisite. Oltre a questo sono necessari anche degli attuatori per eseguire tali azioni. Componenti chiave sono anche i moduli necessari per supportare le comunicazioni sia all’interno dello Smart System sia con il mondo esterno - queste ultime tipicamente in modalità wireless. Infine, sono necessari dei moduli di potenza. Come Ebv offriamo una gamma completa di dispositivi: sensori; soluzioni di comunicazione wired e wireless; controllori e processori; e in qualche misura attuatori, anche se ci limitiamo all’area semiconduttori, inclusi driver per motori e simili. Offriamo inoltre dispositivi di alimentazione, quali circuiti integrati di potenza, Mosfet e soluzioni Dc-Dc.

Quali tendenze tecnologiche relative agli Smart Systems state riscontrando tra i vostri fornitori?
Sostanzialmente, negli Smart Systems possono essere utilizzati anche i componenti standard già in uso negli attuali dispositivi elettronici. Ma è in fase di sviluppo una gamma di sensori più ampia, principalmente per il rilevamento ambientale e per le applicazioni di sicurezza. Una delle aree principali riguarda i sensori ottici, ad esempio quelli per rilevare profili o per riconoscere i tratti facciali. Per gli attuatori del futuro saranno di particolare interesse anche le soluzioni micro-meccaniche.

Gli Smart Systems aumentano la vulnerabilità ai crimini informatici. Qual è il ruolo dell’elettronica nel rendere gli Smart Systems più sicuri?
L’autenticazione è la chiave per prevenire il furto e la manipolazione dei dati. Sono disponibili soluzioni hardware già provate e collaudate, proposte sotto forma di cripto-componenti. Questi dispositivi gestiscono l’accesso degli utenti al sistema verificando la loro identità, e quindi certificando che siano chi dicono di essere. La protezione della proprietà intellettuale è un altro aspetto che non dovrebbe essere ignorato. Per impedire il furto dell’investimento in know-how, i meccanismi di protezione devono essere integrati dall’inizio negli Smart Systems. Le soluzioni di protezione aiutano anche a prevenire la copia o la contraffazione dei dispositivi.

Quanto è significativo l’impatto degli Smart Systems nei processi di R&D dei vostri clienti?
Gli Smart Systems rappresentano una nuova sfida per i processi di sviluppo in quanto coinvolgono molti elementi diversi che devono essere considerati nello sviluppo: componenti meccanici ed elettrici, software e architettura di sistema. Questo porterà le aziende a lavorare insieme in un ambito più ampio, dove gli aspetti specifici saranno sempre più esternalizzati. È importante inoltre considerare che le tematiche di sicurezza dovrebbero essere prese in considerazione fin dall’inizio. Posso immaginare che in futuro nel team di sviluppo possa essere coinvolto anche un esperto di sicurezza. La protezione informatica non sarà l’unica a giocare un ruolo importante: anche la sicurezza funzionale, soprattutto per quanto riguarda i sistemi autonomi, sarà fondamentale.

Oltre ai componenti, che cosa offre Ebv per supportare i clienti nello sviluppo degli Smart Systems?
Ai nostri clienti offriamo un supporto basato su tre pilastri fondamentali: in primo luogo, abbiamo degli specialisti in diversi segmenti di mercato, come ad esempio automotive, consumer o industria. Questi esperti osservano le tendenze, tengono sotto controllo le risposte del mercato e identificano quali soluzioni offrono i produttori per le applicazioni in questione. In secondo luogo, abbiamo degli specialisti in grado di identificare la tecnologia più adatta per risolvere un problema specifico. Uno dei nostri team, per esempio, s’interessa esclusivamente degli aspetti legati alla sicurezza. Come distributore, naturalmente, la nostra esperienza può estendersi soltanto fino a un certo livello. Per gestire i problemi più complessi, possiamo contare su una vasta rete di partner. I nostri partner sono aziende o istituzioni in grado di approfondire, se necessario, le possibili soluzioni in risposta a una richiesta del cliente. Il terzo pilastro è il nostro team di specialisti sul campo: si tratta di ingegneri che lavorano nelle sedi dei clienti. Essi agiscono come guide, dirigono la fase di analisi e assegnano agli esperti all’interno della nostra organizzazione i compiti che ne derivano.

In questo senso Ebv in cosa si distingue da altri distributori?
La profondità e l’ampiezza del nostro approccio ai segmenti di mercato verticali è unica nel settore. Non solo offriamo i componenti elettronici giusti, ma i nostri esperti traducono la tecnologia in veri e propri vantaggi per il cliente. Siamo anche in grado di agire come struttura di supporto del team di sviluppo del cliente. Il nostro gruppo di Fae, che solo in Europa conta 120 ingegneri, è composto per lo più da specialisti che in precedenza hanno lavorato come sviluppatori. Questi esperti sono in grado non solo di contribuire come consulenti, ma anche di fornire un supporto pratico al processo di sviluppo. Inoltre, aiutiamo i nostri clienti a fare rete tra di loro. Ad esempio, incontriamo regolarmente le aziende che sono alla ricerca di un partner di sviluppo o che hanno bisogno di una soluzione embedded particolare. Ci proponiamo quindi come intermediario su tutta la nostra grande rete di clienti. Quest’opera viene svolta anche in relazione al contratto di produzione. Tra i nostri clienti annoveriamo molte aziende di produzione di piccole e medie dimensioni in grado di realizzare lotti di prodotti di piccola o media entità, ma con alti livelli di complessità. Occorre non dimenticare i nostri EbvChips, i quali mettono a disposizione dei clienti chip sviluppati in-house, quando sul mercato non è disponibile una soluzione adeguata.

Ebv applica un costo per questi servizi?
No. Normalmente forniamo gratuitamente consulenza e supporto di sviluppo ai nostri clienti. Per le imprese più piccole, in particolare, la partnership di sviluppo offre il vantaggio di non avere esborsi prima di iniziare le vendite. Per inciso, aiutiamo anche i nostri clienti a finanziare le loro imprese.

Secondo lei, quali mercati offrono un potenziale elevato per gli Smart Systems?
Nel lungo termine, senza dubbio, gli sviluppi Smart Factory e Industry 4.0 offrono un notevole potenziale. Ma stiamo anche vedendo sempre più sistemi autonomi nel settore dei servizi.

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