La marcia in più di chi investe in R&D

ISPEZIONE OTTICA –

È ormai dimostrato che l’ispezione ottica ha un altissimo grado di copertura, sia che si parli di AOI, SPI o AXI. Non c’è quindi da stupirsi se i leader di mercato del settore attivino notevoli investimenti in R&D, a dispetto dei momenti di crisi in cui tutti giocano in difesa.

In un contesto in cui molte aziende ancora soffrono per il difficile assetto economico-produttivo, Saki non solo raddoppia il fatturato, ma investe pesantemente nella ricerca e sviluppo su tutto il fronte dell'ispezione: ottica, post print e a raggi X. Con il riavvio del mercato cinese - l'Europa, lo ricordiamo, è ancora in leggero stand-by - Saki ha realizzato un importante fatturato, dimostrato da un installato di ben cinquemila unità a livello mondiale e dalla sua presenza importante sul territorio con quattordici uffici e 110 dipendenti. Alla recente unificazione con MacroScience, azienda specializzata nella produzione di sistemi a raggi X, ha fatto eco l'apertura del nuovo ufficio in Germania, occasione questa in cui è avvenuta la presentazione ufficiale della road map 2010. Questo ufficio curerà i ventisei territori che compongono il mercato europeo e coordinerà l'attività dei diciotto distributori locali. A livello mondiale Saki è presente negli impianti produttivi più significativi del settore della produzione elettronica: Sanmina, Sharp, Samsung, Valeo, Siemens sono solo alcuni esempi che coprono i più disparati settori dell'elettronica professionale e consuming. In Italia Saki è presente con oltre duecento unità installate presso aziende di ogni dimensione e la distribuzione è stata affidata in esclusiva a Life Project, il cui management vanta anche un forte legame di fiducia con la proprietà della casa nipponica. Di tutte le unità installate, ben una decina si trovano presso l'impianto produttivo di Magneti Marelli, che Life Project si propone di seguire per mantenerle ai massimi livelli di efficienza, fornendo assistenza e aggiornamenti software.

La roadmap 2010
I forti investimenti in R&D effettuati da Saki a dispetto del momento di profonda crisi hanno portato come risultato a una notevole innovazione tecnologica, espressa dai numerosi sistemi di ispezione ottica introdotti nel corso dei diversi mesi di quest'anno; una successione che terminerà con fine anno e che vedrà la presentazione del sistema SPI Triton e del sistema automatico di ispezione a raggi X tridimensionale. Coi nuovi sistemi si potranno avvicinare fasce di mercato per molte ragioni non ancora coperte. Rinnovamenti di prodotto e nuove introduzioni sono risposte alle esigenze del mercato, una filosofia aziendale questa che ha fatto in modo che Saki salisse in breve tempo ai vertici del mercato delle macchine di ispezione, scalzando brand consolidati da anni di presenza continuativa. Il rinnovamento tecnologico ha riguardato sia i sistemi di fascia alta sia i sistemi AOI del range table top, con la serie Comet e Sirius, introdotti nei primi mesi dell'anno. A metà anno è stata poi la volta dei modelli in-line Planet e Frontier.
In quest'ultimo quadrimestre l'attenzione viene rivolta invece ai sistemi top di gamma, sistemi per molti versi caratterizzati da una tecnologia estremamente innovativa, destinata al controllo automatico del conformal coating, all'ispezione post print e all'ispezione automatica a raggi X con la tecnica tridimensionale.

La tecnologia
Provenendo da una forte esperienza AOI pre e post reflow, è stato relativamente semplice per l'azienda giapponese salire la scala tecnologica per affrontare i temi dell'ispezione tridimensionale.
Per quanto riguarda il sistema a raggi X per l'ispezione in linea MSX300, questo utilizza la tecnologia Advance Planar Computed Tomography, mutuata da MacroScience, la prima azienda ad averla introdotta e basata sul principio della retroproiezione filtrata. Questo sistema viene proposto al mercato italiano avvalendosi della collaborazione di Life Project, ma viene gestito direttamente da Saki, anche per via dell'elevato costo d'acquisto della macchina. Tecnologia unica, senza reali concorrenti, è quella che sta alla base della MSX300 una tecnologia destinata ai produttori del settore automotive e, in generale, dell'hi-tech. Sempre più frequente è l'attenzione che viene posta nel perfezionare il controllo del processo che negli anni si è progressivamente spostato da fine linea alle fasi intermedie. Ai sistemi di ispezione automatica è demandata la generazione di numerose analisi statistiche dei difetti riscontrati, con l'intento di migliorare costantemente la qualità della produzione. È ormai conoscenza acquisita che il saper comprendere in tempo reale il trend del processo si traduce nella capacità di prevenire concretamente l'insorgere dei difetti o la deriva del processo stesso. L'ispezione automatica dei depositi di pasta saldante rientra a pieno titolo in questo trend, dove Saki si trova a operare col sistema di ispezione SPIder. Un grande vantaggio di questo SPI è di misurare il punto zero a ogni pad, garantendo un'elevata precisione di misura indipendente da eventuali deformazioni del circuito stampato (warpage). Il sistema è disponibile in due versioni che si differenziano solo per la dimensione dei pcb ispezionati. Al momento ci sono in attivo diversi benchmark che Life Project sta seguendo, a cui per fine anno si aggiungeranno le dimostrazioni col nuovo sistema di ispezione tridimensionale Triton.

Un sistema fuori dal coro
Unico nel suo genere, BF-Rigel è il sistema di ispezione automatica per la verifica dei depositi di conformal coating. Avvantaggiandosi della propria tecnologia di scansione lineare, Saki ha sviluppato questo sistema che - irradiando con luce UV la superficie della scheda - eccita il componente fluorescente contenuto nelle resine di coating. Il sistema di illuminazione è composto da Led che emettono luce bianca e Led che emettono radiazione nel campo dell'ultravioletto. La combinazione delle due fonti di illuminazione consente di ottenere una visione tridimensionale della superficie, offrendo all'operatore un'ampia casistica di difetti intercettabili. In particolare, le aree coperte dalla resina appaiono chiare e, viceversa, quelle non coperte appaiono scure. Accanto al rilevamento della presenza o meno del manto di coating, di eventuali bolle, di materiale estraneo al processo, di un'eccedenza di deposito, sono attivi gli algoritmi per un'ispezione ottica di base, come quella che avviene sui sistemi Ict a sonde mobili (presenza e assenza di componenti, polarità, disassamenti e così via).
Il ricorso al coating dei pcb è in costante aumento per innumerevoli applicazioni: il poter disporre di un sistema che oggettivamente possa valutare la bontà del processo è di innegabile vantaggio, perché il giudizio che prima veniva delegato alla soggettività dell'operatore può ora essere automatizzato e reso altamente ripetibile.

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