In corsa contro il tempo

Con un trend sempre più spinto verso applicazioni in cui vengano gestite grandi quantità di dati, con il bisogno di garantire la massima efficienza e affidabilità dei sistemi di test le aziende specializzate in misure si confrontano quotidianamente con un’evoluzione tecnologica sempre più rapida e difficile da gestire. Tektronix non fa eccezione e – proprio a dimostrazione della consapevolezza di questa continua e incessante evoluzione tecnologica – presenta, a distanza di un anno dalla precedente release, un nuovo strumento di misura, l'oscilloscopio a segnali misti (MSO) Serie 6, che si propone di agevolare, anche e soprattutto con un occhio rivolto al futuro, il lavoro dei tecnici e progettisti elettronici più all’avanguardia.

«Il grande sviluppo di applicazioni in cui si richiede la trasmissione di una grande mole di dati è una delle caratteristiche che mettono a dura prova le capacità di previsione e di progettazione delle aziende che operano nel settore dell’elettronica avanzata» dichiara Enrico Zanoio, Sales Director per l’area EMEA di Tektronix. «Si tratta di settori emergenti, come quello dell’infotainment automotive o dei sensori per la guida autonoma, settori questi che richiedono la progettazione e la gestione di sistemi embedded sempre più complessi, con velocità di clock e di processamento dati sempre maggiori. Non bisogna poi dimenticare il settore dei data center, in cui è necessario trasmettere potenza nel modo sempre più ‘pulito’».

Tutto questo ha bisogno di banda e di velocità, fattori questi che portano alla necessità di dotarsi di nuovi strumenti, non solo al passo coi tempi, ma soprattutto progettati con uno sguardo al futuro. La presentazione del nuovo oscilloscopio a segnali misti Serie 6 di Tektronix cerca proprio di rispondere a queste crescenti necessità.

Serie 6 con sei punti di forza

«Alta velocità, basso rumore intrinseco molto basso, portabilità e usabilità che fissano un nuovo standard al di sopra dei 2 GHz di banda, una serie di sonde realizzate specificamente allo scopo, soluzioni per l’analisi del jitter, del power ecc. e last but not least una piattaforma che sia facilmente scalabile e progettata con uno sguardo al futuro sono i sei punti che caratterizzano del nuovo oscilloscopio a segnali misti (MSO) Serie 6 che presentiamo oggi» dichiara Andrea Vinci, Power Electronics and Automotive Business Development per l’area EMEA di Tektronix in occasione della presentazione ufficiale del 2 luglio.

Si tratta di uno strumento che innalza in modo sensibile la soglia delle prestazioni offerte dagli oscilloscopi di fascia media (midrange) grazie all’ampliamento dell’ampiezza di banda fino a 8 GHz e la possibilità di effettuare campionamenti a 25 GS/s simultaneamente sui quattro canali. La velocità di campionamento di 25 GS/s su tutti i canali consente ai progettisti di visualizzare in maniera molto accurata fino a quattro segnali ad alta velocità contemporaneamente. Ad esempio è possibile visualizzare e analizzare simultaneamente tre canali dati e un clock di una memoria DDR3, con conseguente riduzione dei tempi richiesti per caratterizzare completamente un progetto grazie a uno strumento che condivide i sistemi di campionamento tra i canali.

Il nuovo MSO Serie 6 consente anche di incrementare l’affidabilità delle misure con i suoi ingressi a basso rumore, particolarmente utili nelle impostazioni a più elevata sensibilità, dove appunto il rumore assume una particolare importanza. I moderni progetti di sistemi embedded richiedono alimentazioni in DC “pulite” e controllate in maniera precisa per fornire potenza a dispositivi ASIC e FPGA. In applicazioni di questi tipo, l’MSO Serie 6 di Tektronix consente agli utilizzatori di effettuare misure sui terminali (rail) di alimentazione con maggiore precisione e accuratezza, riducendo quindi il tempo richiesto per comprendere l’influenza dei disturbi ad alta frequenza su questi terminali presenti nel progetto.

Un'evoluzione dell'MSO Serie 5 di Tektronix

Basato sulla medesima piattaforma  del diffuso MSO Serie 5, il nuovo oscilloscopio a segnali misti Serie 6 si distingue per la semplicità di aggiornamento che garantisce una protezione dell’investimento sul lungo termine. Presentato da Tektronix lo scorso anno, l’MSO Serie 5 è il risultato di un design sviluppato “a partire da zero” e si caratterizza per la presenza di un gran numero di innovazioni che sono state trasferite sul nuovo MSO Serie 6: un’interfaccia utente molto intuitiva, un touchscreen capacitivo da 15,6” che supporta funzionalità di “pinch-zoom-swipe”, gli innovativi ingressi FlexChannel, un convertitore A/D a 12-bit in grado di garantire una risoluzione verticale fino a 16 bit, un design industriale completamente nuovo e il sistema operativo Windows 10 opzionale.

Così come dichiarato da Chris Witt, general manager della Time Domain Business Unit di Tektronix: «La richiesta di prestazioni sempre più elevate nel settore della progettazione di sistemi embedded è in continuo aumento. I nostri clienti che sviluppano tali sistemi hanno bisogno di un'ampiezza di banda maggiore e di ingressi a basso rumore, abbinati alle caratteristiche tipiche degli oscilloscopi di fascia media, quali la semplicità d'uso, la facilità di probing e una elevata compattezza dimensionale. Con l’MSO Serie 6 mettiamo a disposizione una valida combinazione tra prestazioni e facilità d'uso che permetterà di incrementare la produttività a fronte di una diminuzione del time to market».

Informazioni più dettagliate sui segnali

Per soddisfare la necessità di ottenere informazioni più dettagliate sui segnali più veloci, l’MSO Serie 6 integra un nuovo preamplificatore (sotto forma di circuito ASIC) a basso rumore, identificato dalla sigla TEK061, che permette di ridurre drasticamente il rumore, soprattutto in presenza di segnali caratterizzati da ampiezze picco-picco dell’ordine delle centinaia di mVolt. Caratterizzato da una velocità di campionamento di 25 MS/s sui quattro canali, lo strumento garantisce una risoluzione di 16 bit a 200 MHz in modalità High Res. Ciò significa che i progettisti possono non solo vedere i segnali che interferiscono sui rail di alimentazione, ma anche misurarli con elevato un livello di accuratezza.

Al pari dell'MSO Serie 5, il nuovo oscilloscopio Serie 6 è aggiornabile e disponibile con un generatore di funzioni arbitrarie integrato, un DVM (voltmetro digitale) e un contatore delle frequenze di trigger (disponibili gratuitamente una volta registrato il prodotto), oltre che una serie di opzioni di protocollo e la possibilità di scegliere il sistema operativo. Come per l'MSO Serie 5, l'aggiunta di una sonda logica TLP058 trasforma ciascuno dei quattro ingressi FlexChannel in otto ingressi digitali, garantendo in tal modo la maggiore flessibilità possibile in termini di configurazioni per un MSO. Anche l'ampiezza di banda dell'MSO Serie 6 può essere estesa partendo da 1 GHz per arrivare a 8 GHz mediante un semplice aggiornamento della licenza.

Funzionalità sempre maggiori di analisi e decodifica

Per le sue piattaforme della prossima generazione, Tektronix è impegnata ad aggiungere sempre nuove funzionalità al fine di soddisfare requisiti di mercato in rapida evoluzione. Fin dall'introduzione dell'MSO Serie 5, Tektronix ha aggiunto una serie di funzionalità che saranno disponibili su entrambe le piattaforme:

  • opzioni per la decodifica e il supporto del trigger per bus CAN FD, MIL-STD-1553, ARINC429 e SENT;
  • opzioni per il collaudo di conformità seriale per Automotive Ethernet e USB 2.0;
  • opzione per l'analisi di potenza avanzata con due cicli di aggiornamenti gratuiti;
  • nuove funzionalità gratuite tra cui FastFrame Segmented Memory e autoset avanzato.

In contemporanea al lancio dell'MSO Serie 6, Tektronix ha anche rilasciato la funzionalità Visual Trigger oltre a una nuova opzione per la ricerca, la decodifica e il trigger seriale di SPMI, un bus per la gestione della potenza conforme alle specifiche MIPI.

Sonde opzionali ad alte prestazioni

Per garantire una connessione più semplice in presenza di segnali veloci, Tektronix ha anche presentato una serie di sonde avanzate, adatte quindi a supportare in modo adeguato le prestazioni offerte dall'MSO Serie 6. La TDP7700 è una linea di sonde TriMode con ampiezza di banda di 4, 6, oppure 8 GHz. Le sonde TriMode consentono ai progettisti di eseguire le misure sui segnali in modalità single-ended (a terminazione singola), differenziale e common mode (di modo comune) richieste per le analisi di bus ad alta velocità senza dover muovere o sostituire le sonde. Queste sonde utilizzano il connettore TekFlex che prevede la presenza di buffer attivi sulla punta della sonda per garantire la migliore fedeltà del segnale e ridurre le sollecitazioni meccaniche sui sottili punti di test e supporta un'ampia gamma di metodi di connessione con il DUT (Device Under Test) tra cui punte a saldare, connessione diretta oppure tramite appositi accessori portatili (browser)

Oltre a ciò, le sonde TAP4000 e TDP4000 vanno ad ampliare la gamma di sonde attive (per misure in modalità single-ended e differenziale rispettivamente) di Tektronix e supportano ora un'ampiezza di banda fino a 4 GHz.

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