Il 2009 si è chiuso con un forte calo per l’hi-tech italiano

MERCATO ITALIA –

Non sorprendono i dati di Anie che mostrano come il settore hi-tech italiano abbia chiuso lo scorso anno con un pesante calo dei fatturati.

Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, l'industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana rappresentata in Confindustria Anie registra in dicembre, nel confronto con il corrispondente mese del 2008, un nuovo arretramento dei livelli di attività: del 3,7% per l'Elettrotecnica; del 13,0% per l'Elettronica (-6,3% la variazione per la media del manifatturiero).

Il dato di dicembre consente di completare il quadro del 2009, anno in cui l'industria italiana dell'high-tech ha mostrato marcati segnali di sofferenza: nel confronto annuo con il 2008 l'Elettrotecnica evidenzia una flessione della produzione industriale del 26,8%; l'Elettronica del 10,4% (-18,1% la variazione nella media del manifatturiero).

“I dati di consuntivo 2009 della produzione industriale per l'industria italiana dell'high-tech che occupa circa 410 mila addetti nel nostro Paese non ci sorprendono - ha commentato il Presidente di Confindustria Anie Guidalberto Guidi. Qualche timido segnale di inversione di tendenza, soprattutto per i comparti dell'Elettrotecnica, si comincia a cogliere sui mercati esteri, ma è ancora presto per dire che abbiamo riagganciato i venti della ripresa. Senza interventi strategici di ampia portata - ha continuato Guidalberto Guidi - sul sistema infrastrutturale nazionale (ferrovie, rete energetica, telecomunicazioni) sarà difficile riavvicinarci ai livelli pre-crisi. Accolgo con favore tutti gli interventi di stimolo alla domanda, a partire dall'atteso piano incentivi e senza trascurare le più recenti proposte su strumenti finanziari innovativi per l'avvio delle grandi opere. L'Italia forse ancora più che altri Paesi ha bisogno di imponenti investimenti nelle reti infrastrutturali materiali e immateriali in funzione anticiclica”.

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