Identificare con la biometria

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Le soluzioni biometriche utilizzate a scopo di autenticazione e verifica permettono di misurare le caratteristiche non solo fisiologiche ma anche comportamentali di una persona. Partendo dalle classiche impronte digitali, questa tecnologia ha permesso via via di prendere in considerazione altri elementi, ad esempio Dna, retina o iride oculare, voce, viso, firma, vascolarizzazione, impronta del palmo, statura, profilo del fisico e così via. Le iniziative intraprese dalle strutture pubbliche in tutto il mondo per l'adozione delle tecnologie biometriche (ad esempio nei sistemi di sicurezza, nei passaporti elettronici, nei sistemi di voto, nei punti di identificazione eccetera) rappresentano i driver che stanno alimentando la crescita del settore. Sebbene attualmente le applicazioni di controllo individuale costituiscano il grosso del mercato, l'avvento di e-commerce e cloud computing sembra offrire enormi opportunità commerciali, alimentate soprattutto dal crescente uso di smartphone, tablet e prodotti indossabili già oggi quasi tutti dotati di forme di autenticazione biometrica. Secondo Marketsandmarkets il mercato dei sistemi biometrici raggiungerà a livello mondiale i 24,4 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita del 17,9% nell'arco del quinquennio dal 2015. Anche un'altra società di ricerche, Research and Markets, si attesta su queste cifre, indicando un mercato globale in crescita dai 10,08 miliardi di dollari del 2014 ai 25,31 miliardi di dollari nel 2020, con un tasso medio di crescita stimato nel 16,56%. Poco sorprendentemente il settore dei viaggi e dell'immigrazione (sull'onda dei recenti problemi legati agli attacchi terroristici e dell'imponente flusso di profughi) è protagonista dei maggiori investimenti. Altri mercati di peso sono rappresentati dalle applicazioni di autenticazione nel settore pubblico, militare e difesa, sanità, credito e finanza, elettronica di consumo e sicurezza negli edifici.


Tecnologie touchless
Secondo una recente indagine di Bis Research Analysis, alcune tra le sfide maggiori che questo mercato si trova ad affrontare sono legate ai costi di implementazione delle tecnologie touchless emergenti, all'integrazione delle nuove soluzioni in ecosistemi software esistenti e agli attacchi ai dati memorizzati. In questo scenario sembrano emergere chiaramente due temi. Il primo è la tendenza a favore della biometria touchless, una delle scelte preferite per i sistemi di sicurezza del futuro che per ora non si è ancora concretizzata. Benché il loro costo sia largamente condizionato dall'applicazione, gli investimenti necessari per implementare una soluzione touchless (ad esempio la lettura oculare, facciale o del Dna) rispetto a un più tradizionale riconoscimento delle impronte digitali sono notevolmente superiori. Gli esperti dell'industria ritengono però che la crescente domanda di sistemi più accurati, affidabili e "igienici" comporterà una drastica riduzione degli oneri, favorendo l'affermazione definitiva di questa tecnologia. Il secondo tema riguarda la protezione dei dati biometrici. Il fatto che qualsiasi applicazione sia soggetta a cyberattacchi ha sempre reso organizzazioni e consumatori abbastanza riluttanti nell'utilizzare i sistemi biometrici. La digitalizzazione e la memorizzazione delle informazioni biometriche espone i dati alla possibilità di furto o usi malevoli. Il fatto rilevante è che rispetto a password o chiavi tradizionali, le credenziali biometriche di un individuo sono permanenti e immodificabili. Una volta violate esse permettono all'hacker di accedere attraverso qualsiasi sistema di controllo, senza possibilità di "ripristinarle". La violazione di un sistema di sicurezza attraverso i dati biometrici di un individuo può avere quindi un effetto dirompente e permanente sull'intera installazione. Di contro, quello che da un lato è un limite dall'altro è un punto di forza. A differenza di quanto accade con i sistemi tradizionali, i dati biometrici non possono essere smarriti, sono unici ed esclusivi, e non possono essere condivisi. Conciliare questi due aspetti contrastanti è quindi un punto su cui le industrie dovranno lavorare molto.

I sistemi biometrici
Benché le forme di autenticazione biometrica touchless rappresentino chiaramente il punto di arrivo, ad oggi le soluzioni tradizionali, basate per lo più sulla lettura delle impronte digitali, rappresentano il grosso del mercato. Il plotone di aziende impegnate in questo settore è enorme. Tra i maggiori player nei sistemi biometrici a livello mondiale troviamo la francese Safran, le giapponesi Nec e Fujitsu, le statunitensi 3M Cogent, Cross Match Technologies e Fulcrum Biometrics, la coreana Suprema, la svedese Precise Biometrics e la tedesca Secunet Security Networks.
3M è uno dei maggiori costruttori mondiali di sistemi biometrici. La tecnologia nasce principalmente dall'acquisizione, avvenuta nel 2010, della californiana Cogent, specializzata nei sistemi biometrici rivolti ad applicazioni civili, alla gestione delle frontiere, all'ausilio alle forze dell'ordine, ma anche alla finanza, all'ospitalità e alla sanità. 3M ha recentemente lanciato una soluzione di sicurezza biometrica completa per il mondo bancario che prevede una serie di prodotti di autenticazione in modalità sia touch che touchless. In particolare, la linea Make it Yours fa riferimento a dei noti prodotti ad accesso biometrico per l'autenticazione multilayer. Questo termine si riferisce al fatto che i prodotti possono essere configurati per integrare scanner per impronte digitali, lettore di schede e tastiera. Ciò permette di personalizzare il terminale secondo le esigenze di localizzazione e sicurezza di ogni punto specifico di controllo della banca. Al lettore può essere abbinato il CSI 202, un dispositivo che cattura ad alta velocità le immagini dell'iride dotato di illuminatori infrarosso e controllo della sensibilità.
La francese Safran è attiva nei sistemi d'identificazione delle impronte digitali, i famosi Afis (Automated fingerprint identification systems) che imperversano nelle serie televisive dedicate alle indagini forensi. In particolare, Safran, che in questo settore opera con il marchio Morpho, ha recentemente lanciato MorphoRapID 2, un sistema portatile concepito per l'identificazione mobile equipaggiato con un sensore d'impronta certificato Fap 30 addirittura dall'Fbi e da una fotocamera capace di trasmettere i dati acquisiti a un Abis (Automated biometric identification system) e ricevere i risultati di un eventuale riscontro. MorphoRapID 2 è in grado di verificare anche i documenti d'identità confrontando i dati biometrici in essi contenuti (tipicamente le impronte) con quelli della persona in fase di verifica. Un altro prodotto biometrico, è il lettore MorphoWave, che la società afferma essere stato il primo lettore d'impronte touchless sul mercato. Per il riconoscimento è sufficiente passare la mano senza toccare la superficie, evitando così problemi d’igiene e contaminazioni. Nec Biometrics ha recentemente lanciato NeoScan 45, un sistema portatile di riconoscimento delle impronte digitali e del palmo che consente di acquisire simultaneamente fino a due dita. Approvato Nist, il sistema è il più piccolo e sottile del suo genere. L'unità è dotata di connessioni Bluetooth e Wi-Fi ed è in grado di dialogare con sistemi iOS e Android. Nec è impegnata anche sul fronte del riconoscimento facciale con una suite denominata NeoFace. Tra numerosi prodotti della piattaforma, si segnala NeoFace Watch, un tool che permette di isolare i volti nelle immagini acquisite dai sistemi di sorveglianza. Interessanti anche i dispositivi per le attività sul campo. Tra questi si segnala NeoFace Smart ID, soluzione basata su smartphone o tablet che permette di rilevare e identificare impronte, volti, voci, informazioni demografiche e altre caratteristiche e analizzare il tutto localmente o con un database centralizzato per consentire l'identificazione istantanea. La società giapponese è anche la prima ad avere realizzato un analizzatore di Dna portatile, rivolto principalmente alle applicazioni d'investigazione. Il processo di analisi prevede 4 fasi (estrazione Dna, Polymerase Chain Reaction, elettroforesi e analisi Str) e richiede meno di 60 minuti. I risultati vengono inviati a un database che fornisce gli eventuali riscontri. Fujitsu offre PalmSecure, un sistema di autenticazione basato sul riconoscimento della rete vascolare del palmo. PalmSecure offre un'elevata accuratezza di autenticazione con tassi di errore estremamente bassi, garantendo un dispositivo di lettura non intrusivo e senza contatto, semplice da usare e senza restrizioni fisiologiche. Il sistema può essere implementato su mouse, sistemi di accesso, Atm, comandi e in numerose altre applicazioni verticali. La tecnologia PalmSecure sfrutta un sensore a infrarossi che cattura l'immagine vascolare del palmo confrontandola con un database di immagini preregistrate, uniche ed esclusive per ciascun individuo.
Nel suo nuovo sistema, BioStation 2, Suprema integra il meglio della propria tecnologia combinando un potente processore e una serie di algoritmi di ultima generazione per la cattura, l'analisi e l'autenticazione istantanea. L'unità è dotata di potenti capacità di comunicazione ed è in grado di lavorare su 20.000 immagini al secondo gestendo fino a un milione di template, l'equivalente di una città di medie dimensioni. Suprema non ha puntato solo sulle impronte digitali. Il sistema FaceStation è una soluzione di autenticazione facciale con "prova di presenza" contactless in tempo reale. Il dispositivo combina un sensore di presenza e una tecnologia di ripresa IR adattativa. Gli avanzati algoritmi di riconoscimento e la velocità di analisi ultra elevata si abbinano all'elevata accuratezza che consente di distinguere addirittura i tratti di persone gemelle o di abbinare a ciascun utente fino a 5 profili. Crossmatch offre una serie di scanner altamente affidabili e rapidi per impronte digitali e iride. Tra le soluzioni spicca Guardian Jump Kit, un compatto set di strumenti per attività sul campo che consente di rilevare, trasmettere e validare in tempo reale dati biometrici e fotografici. Il kit include fotocamera per foto segnaletiche, scanner dell'iride e un Gps per corredare le informazioni con dati cronologici e di posizione. Oltre a questi sistemi la società propone DigitalPersona Altus, la piattaforma di autenticazione multifattore che permette di verificare e autenticare l'effettiva identità dell'utente in contesti quali gli ambienti di lavoro, le cabine di voto, o le sedi di stipula degli atti legali. La soluzione è in grado di verificare vari parametri d'autenticazione, quali dati biologici, dati comportamentali, password hardware e software, smart card e tag, dispositivi Bluetooth. Fulcrum Biometrics offre prodotti hardware e software per migliorare la gestione delle identità, aumentare la sicurezza logica e fisica e incrementare l'efficienza operativa. L'offerta di Fulcrum include dispositivi e software di abilitazione biometrica, sistemi mobili, scanner di impronte digitali, del tracciato vascolare, dell'iride eccetera. La proposta è disponibile sia sotto forma di blocchi costruttivi rivolti agli integratori, sia sotto forma di sistemi o kit completi rivolti agli utenti finali. Tra le novità più interessanti si segnala il Fulcrum Biometrics Framework, una piattaforma che semplifica l'integrazione della biometrica in dispositivi nuovi o esistenti quali Pc, smartphone o applicazioni web. Basata sull'engine biometrico multimodale FbF bioServer, la piattaforma riduce la complessità e i costi di implementazione. Un semplice esempio è il pacchetto FbF mobileOne Developer con QuickDock, il quale consiste in un dispositivo esterno per il rilevamento di impronte da installare su smartphone e in una libreria di Api iOS. Oltre alle tecnologie di identificazione integrabili in qualsiasi sensore di impronte o piattaforma hardware, Precise Biometrics offre il lettore Precise Sense MC-S. Dotato di sensore a sfioramento, l'unità permette di inserire una smart card in cui sono contenuti i dati dell'impronta, offrendo in tal modo una doppia validazione ideale nelle applicazioni ad alta sicurezza.

Biometria all’italiana
In Italia sono attive alcune realtà di massimo interesse. Una di queste è Biometrika, una società di Cattolica che progetta e produce soluzioni per l'identificazione di persone basate sul riconoscimento d'impronte digitali. Le soluzioni hardware e software di Biometrika coprono un ampio range di applicazioni e offrono ampie possibilità d'integrazione hardware (prodotti Oem) e software (kit di sviluppo) in sistemi informatici, verifica di identità del cittadino (documenti elettronici), controllo fisico degli accessi e presenze, applicazioni forensi (polizia) e controllo delle frontiere. Tra le novità più recenti si segnala FxQuicky, uno scanner intelligente in grado di eseguire il riconoscimento di impronte digitali senza coinvolgere nell’elaborazione delle informazioni biometriche il Pc al quale è collegato: immagini e modelli degli utenti non vengono trasferiti al Pc e ciò consente di massimizzare la semplicità di impiego. FxQuicky non necessita dell’uso di un Sdk, ma è utilizzabile grazie ad un semplice protocollo basato su un set di comandi scambiati su una Com virtuale. Questo approccio riduce i tempi di integrazione nell’applicazione software.
Caratterizzata da una forte presenza in Italia, Ingenico propone una serie di Pos capaci di rilevare i parametri biometrici caratteristici della firma dell’utente (movimenti in verticale e orizzontale, velocità di spostamento, pressione e distanza dal pennino dallo schermo) comunicandoli a un sistema esterno (server biometrico) che ne controlla validità e identità. Per la gestione della firma digitale Ingenico propone terminali multi-funzionali con ampio touchscreen, che allo sportello o al punto cassa, offrono un approccio innovativo al cliente: il display può visualizzare video, loghi o promozioni, acquisire la firma per la dematerializzazione degli scontrini di pagamento per l’archiviazione digitale, il tutto realizzabile anche in operatività self-service.
L'udinese Card Tech ha ideato, sviluppato e brevettato dispositivi high-tech dalle molteplici funzioni e applicazioni, tutti dotati di sensore biometrico che accerta l’identità del titolare attraverso la verifica dell’impronta digitale. In particolare, spicca la smart card biometrica, un vero system-on-card completo di acquisizione, storage e matching dell’impronta digitale. La smart card biometrica di Card Tech, integra un avanzato sensore biometrico capacitivo e ospita al suo interno un algoritmo biometrico su un microcontrollore separato che svolge le funzioni di ricostruzione in tempo reale dell’immagine e il suo confronto dell’impronta utente. È dotata di controllo biometrico di match-on-card che garantisce sicurezza e privacy, e che consente la verifica dei dati biometrici dell’utente internamente al dispositivo, senza bisogno di database esterni o di altri lettori. Il sensore, sottile e flessibile, è integrato con ingombri minimi negli 0,76 mm di spessore della Smart Card in formato ISO 7810ID-1, lo stesso standard internazionale delle comuni carte di pagamento. TechnoDrive è un produttore italiano di terminali per controllo accessi, rilevazione presenze e gestione della produzione. Il modello FC04 è il nuovo terminale con lettura di impronte di TechnoDrive. Le numerose modalità di comunicazione supportate incontrano tutte le necessità. L'interfacciamento si basa sullo scambio di file e comandi. L'interfaccia grafica è simile a quella dei tablet e smartphone mentre il sistema operativo Linux permette di ottenere grandi prestazioni.
Il lettore Tacto K33 è una delle soluzioni biometriche proposte da Gesto, un'azienda genovese che progetta e produce apparecchiature elettroniche dedicate ai sistemi di allarme antintrusione e al telecontrollo. Il lettore riconosce rapidamente le impronte ed è anche in grado di leggere il codice contenuto nelle chiavi elettroniche di prossimità Securkey K30 della società. I dati memorizzati non permettono di riprodurre l'immagine delle impronte, impedendo di esporre l'identità dell'utente. La comunicazione seriale e il minimo assorbimento di corrente permettono di ridurre il numero e la dimensione dei cavi di collegamento.
Eurotech propone SekuFace, un sistema IP-based di riconoscimento facciale che rileva i tratti del volto automaticamente e controlla il passaggio delle persone attraverso dei checkpoint in aree ristrette dove è necessario attribuire a una certa identità le relative autorizzazioni. SekuFace crea una mappa biometrica in soli 3 secondi e la archivia in una memoria interna o in un database. I dispositivi di riconoscimento facciale di Eurotech sono conformi allo standard Icao e, effettuando la mappatura del volto in una traccia biometrica, assicurano il rispetto delle normative sulla privacy.

 

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