Bisogno di sicurezza

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Secondo la nota “piramide di Maslow”, dopo le esigenze fisiologiche (respirare, alimentarsi eccetera) la sicurezza è il secondo bisogno fondamentale dell’essere umano. Terrorismo, impoverimento del tessuto sociale, crescente tracciabilità delle nostre azioni, ma anche maggiore consapevolezza nei confronti dei pericoli e dei possibili effetti, comportano una serie di nuove minacce che vanno ad aggiungersi a quelle cui siamo già avvezzi, rendendo evidente come la sicurezza rappresenti una necessità dinamica e sempre più difficile da soddisfare. Con il termine sicurezza si fa riferimento a una tematica piuttosto trasversale che riguarda tutti gli aspetti della vita quotidiana. Protezione dai furti, tutela delle transazioni di rete o bancarie, sicurezza nei trasporti, antintrusione, antinfortunistica, antincendio, controllo accessi, salvaguardia della proprietà intellettuale… tutto è soggetto a pericoli e minacce e tutto deve essere reso il più sicuro possibile attraverso un dispositivo, un meccanismo o un software. Idealmente la sicurezza riguarda due aspetti: la protezione delle informazioni e la difesa fisica delle persone o dei beni.


La sicurezza informatica
La protezione delle informazioni abbraccia ciò che concerne le comunicazioni, i dati sensibili, le transazioni, la proprietà intellettuale e così via. Dal punto di vista hardware, tale contesto contempla per lo più soluzioni di rete che ricadono nell’area IT. Qui, la parte da leone è ovviamente ad appannaggio delle piattaforme software, le quali hanno l’obiettivo di rendere impossibile a chiunque non conosca determinate “chiavi” di scardinare i meccanismi di salvaguardia o di entrare in possesso di dati che potrebbero favorire delle azioni ostili. Secondo la società di ricerche Gartner, il mercato mondiale della cybersicurezza - o sicurezza informatica - varrebbe 77 miliardi di dollari: entro il 2020 tale cifra dovrebbe superare i 170 miliardi di dollari, con un tasso di crescita del 9,8% nel quinquennio. Nord America ed Europa sono le aree più “prospere” ma anche la regione Asia-Pacifico sta rapidamente crescendo. Secondo il report “Pwc Global state of information security survey 2015”, negli ultimi due anni i budget delle aziende Usa legati alla sicurezza delle informazioni sono lievitati a un tasso doppio rispetto a quelli legati ai prodotti strettamente IT, mentre per l’immediato futuro le proiezioni indicano che il divario aumenterà ulteriormente. In tale contesto stanno nascendo nuovi raggruppamenti con fatturati da miliardi di dollari, i quali stanno letteralmente scalzando i colossi storici. Fbr, una società di consulenza statunitense, ha definito una mappa di aziende che vede in testa FireEye, seguita da Lancope, AlienVault, Norse, Easy Solutions, Avg, Rsa e… Ibm. Si tratta per lo più di aziende, sconosciute al grande pubblico, che si occupano di sistemi o di software, la cui esplosione testimonia come il settore della sicurezza delle informazioni sia in pieno fermento e offra alle aziende una fonte opportunità destinata a non esaurirsi, soprattutto con l’emergere delle tecnologie mobili e di una serie d’inedite minacce.

La sicurezza delle persone
L’elettronica riveste un ruolo sicuramente più tangibile negli apparati per la protezione fisica, ad esempio videosorveglianza, antintrusione, antitaccheggio, antincendio e così via. In tale contesto, telecamere, sensori, attuatori, Vms (Video Management Systems), centrali di comando e tutti gli accessori collegati rappresentano il fulcro di una serie diversificata di soluzioni che vanno dal sistema integrato e distribuito della grande azienda alla piccola installazione locale dell’abitazione domestica. Secondo la proiezione della statunitense The Freedonia Group, la domanda mondiale di apparecchiature di sicurezza - elettroniche e meccaniche - crescerà del 6,8 per cento l’anno toccando nel 2018 i 126 miliardi di dollari. Gli incrementi più veloci si manifesteranno nei mercati relativamente sottosviluppati dal punto di vista della sicurezza, cioè Asia, Europa dell'Est, Africa e Medio Oriente. In queste aree, infatti, il tasso di penetrazione dei prodotti di sicurezza è relativamente basso e vi è perciò ancora un significativo potenziale di crescita, amplificato dallo sviluppo economico e dall’incremento delle classi di popolazione con maggiore capacità di spesa. Tra i principali mercati nazionali individuali, l’incremento più rapido della domanda di apparecchiature si manifesterà in Cina e India, con una crescita annua a due cifre fino al 2018. In Nord America è invece prevista una crescita del 6,5 per cento l'anno fino 2018, con un significativo miglioramento rispetto al precedente quinquennio 2008- 2013. Secondo gli analisti in quest’area lo sviluppo sarà guidato non solo da un rimbalzo nelle costruzioni e da un incremento del Pil (e del reddito dei consumatori) ma anche dalla crescente penetrazione delle attrezzature di sicurezza in aree quali il Messico, il mercato meno sviluppato della regione. In Europa occidentale e in Giappone gli incrementi di fatturato saranno più modesti, ma sempre con tassi in costante crescita almeno fino al 2018. Benché questi mercati stiano vivendo uno sviluppo favorito dal miglioramento della situazione economica (e dalla crescente esposizione a criminalità e terrorismo), la loro relativa maturità limiterà, di fatto, i numeri. Attualmente, i prodotti di natura elettronica rappresentano quasi i due terzi della domanda globale di apparecchiature di sicurezza, segmento che per gli statistici comprende anche serrature e altri dispositivi meccanici. Come in altri settori, anche qui le soluzioni elettroniche sono destinate a beneficiare di uno sviluppo più veloce rispetto ai prodotti meccanici. In tal senso un importante elemento di stimolo della domanda è rappresentato dalle migliorie apportate ai progetti, le quali permetteranno ai sistemi elettronici di offrire maggiori funzionalità e di diventare parallelamente sempre più semplici e convenienti. In quest’ottica, le innovazioni tecnologiche e l'integrazione con le piattaforme mobili e con altri dispositivi elettronici, ad esempio gli impianti d'illuminazione o di riscaldamento e con i sistemi di building automation, contribuiranno a spingere ulteriormente le vendite.
A livello di destinazione finale delle apparecchiature di sicurezza i mercati commerciale e industriale rappresentano i due terzi delle vendite globali. Il predominio di questo mercato riflette la numerosità delle installazioni e la loro elevata esposizione alle azioni malevole. Un’ulteriore spinta legata al mutare delle condizioni economiche verrà dalla crescita del numero di aziende e dalla ripresa della spesa nell'edilizia residenziale, due contesti ritenuti ad alto rischio di criminalità che sapranno sfruttare la natura sempre più conveniente degli apparati di sicurezza. La ricerca sembra non prendere in considerazione la parte automotive, dove, al di là dei sistemi di guida, si stanno affermando delle soluzioni che consentono di proteggere il veicolo dagli accessi indesiderati e di tracciare eventualmente la sua posizione nel caso venisse “fisicamente” asportato. Secondo Markets and Markets, questo mercato (allarmi, immobilizer, Remote Keyless Entry e chiusure centralizzate) dovrebbe arrivare a toccare nel 2019 la cifra di 11,5 miliardi di dollari, sull’onda di un trend che vede ormai le famose “scatole nere” un accessorio quasi obbligatorio imposto dalle assicurazioni.

Sicurezza fisica sempre più cloud
Secondo un rapporto di Markets and Trends, il mercato globale della sicurezza fisica crescerà dai 65,41 miliardi di dollari nel 2015 a 105,26 miliardi di dollari entro il 2020, con un tasso medio di crescita del 9,98%. Oltre ai servizi, l’analisi prende in considerazione vari tipi di applicazioni, tra le quali controllo degli accessi, videosorveglianza, antintrusione perimetrale, gestione delle informazioni, screening e scansione. A livello di prodotto, la videosorveglianza rappresenta il segmento dominante del mercato. Tra i servizi, il segmento dell’integrazione di sistema detiene la quota maggiore, benché i segmenti legati alla manutenzione e al supporto beneficeranno nel prossimo futuro di un tasso di crescita superiore. Oltre che da aspetti locali, lo sviluppo del mercato sarà pilotato da fattori globali, in primis la crescente incidenza degli attacchi terroristici. Le soluzioni di videosorveglianza aiutano le organizzazioni a verificare l’identità degli utenti e le relative autorizzazioni di accesso. Alcuni sistemi, come quelli tradizionali di sorveglianza attraverso telecamere a circuito chiuso, sono in fase di sostituzione con piattaforme IP più evolute. Il passaggio da analogico a IP ha portato le organizzazioni a investire in tecnologie scalabili e dotate di servizi aggiuntivi. Anche il report Markets and Trends concorda nell’indicare l’area Asia-Pacifico come uno dei mercati emergenti per le soluzioni e i servizi di sicurezza fisica. I principali servizi contemplati nella relazione sono quelli di system integration, di progettazione e consulenza e di supporto e manutenzione. Attualmente, segnala il rapporto, gli integratori di sistema sono molto richiesti a causa delle esigenze personalizzate degli utenti finali, messi sotto pressione dai crescenti pericoli legati alla criminalità e al terrorismo e dell'esigenza di sviluppare soluzioni capaci di fare dialogare i diversi mercati verticali.

Quale futuro per i sistemi di sicurezza
In alcuni settori, le tecnologie di sicurezza sono un passo avanti rispetto alla realtà del mercato. I sistemi di sicurezza integrati ne sono un esempio. La maggior parte dei responsabili della sicurezza concorda sul fatto che i sistemi completamente integrati (cioè antintrusione, controllo accessi e videosorveglianza) rappresentano la soluzione ideale. Lo stato dell’arte è che la maggior parte delle configurazioni - anche quelle in fase di installazione - sono ancora concepite come architetture standalone. Il trend in atto vede però sempre più spesso gli utenti sostituire le soluzioni basate su appliance "chiuse" con piattaforme aperte e capaci di fare interagire tutti i dispositivi di sicurezza, garantendo scalabilità, agilità ed elasticità. L'industria sta seguendo questo passaggio mettendo a disposizione degli standard che offrono alle organizzazioni l’opportunità di andare oltre le architetture proprietarie per passare a soluzioni più sicure, flessibili e adattabili alla domanda di nuovi prodotti e nuove tecnologie. Ciò permetterà di accelerare l'innovazione, consentendo al settore di perseguire liberamente le funzionalità necessarie per fronteggiare in nuovi rischi senza la paura di essere ancorati a software, dispositivi, protocolli e prodotti obsoleti. Gli esempi di soluzioni di questo tipo sono numerosi. La Cisco Physical Security Multiservices Platform offre ad esempio un ampio spettro di funzioni all’interno di un ambiente server. Il sistema concentra applicazioni di videosorveglianza, controllo di accesso e risposta agli incidenti: attraverso le sue schede, acquisisce i segnali provenienti dal campo occupandosi della decodifica, della memorizzazione, delle comunicazioni, della segnalazione e così via.
Anche Honeywell propone una serie di piattaforme aperte, per lo più destinate al controllo nel mondo industriale. Le applicazioni riguardano accessi, video, antincendio, rilevamento gas e molto altro ancora. ​In tale contesto si segnala Experion Industrial Security, una piattaforma integrata di controllo accessi, videosorveglianza, antintrusione perimetrale e mobilitazione in tempo reale. A Experion appartiene Access Management, applicazione che offre un sistema di controllo accessi concepito per migliorare la gestione del personale nelle situazioni di emergenza.

La nuova frontiera delle immagini
Uno dei temi che dominano la sicurezza è quello delle immagini. In molte applicazioni il video è utilizzato principalmente per le indagini e la documentazione post-evento. Funzionalità avanzate e capacità, tuttavia, stanno cambiando questo paradigma consentendo di fruire delle funzioni necessarie per avvicinarsi sempre più alla prevenzione. Oltre alle tecnologie di riconoscimento dei volti o delle targhe, ormai abbastanza consolidate, una funzione che emergerà nel prossimo futuro è l’analisi predittiva. Essa permette di rilevare e analizzare i comportamenti anomali sulla base di politiche prestabilite, emettendo degli allarmi automatici che consentono di intervenire quando necessario. Utilizzando le informazioni e gli approfondimenti dai resoconti di tendenza, è possibile attuare delle politiche supplementari per aumentare ulteriormente l'efficacia del programma di sicurezza. L’analisi dei contenuti video offre la capacità di rilevare comportamenti specifici mirati, schemi di movimento, aree critiche, mappe di temperatura e molto altro, fornendo al personale degli avvisi istantanei. Il ruolo fondamentale dei dati video rende la precisione di controllo e gestione di tutte le fonti video più importante che mai. In tale contesto esistono delle vere e proprie centrali che consentono di concentrare, analizzare e registrare dati e immagini ad alta qualità provenienti dal campo. Ad esempio, Ganz IP presenta NVR Server, una nuova generazione di apparati sistemistici di videoregistrazione. La linea comprende la potente linea di server ZNR Raid, ottimizzata per lavorare con la nuova piattaforma software Ganz ZNS - per la videoregistrazione all’interno di aree sensibili - dalle elevate capacità di archiviazione di streaming IP HD. ZNR Raid NVR Server può gestire fino a 128 canali video, configurazione con Hot Swappable Hdd da 12TB a 84TB, 128 Bit/1Gb Video Adapter con uscite Hdmi & Dvi, sistema operativo e applicativo pre-installati, eventuali sistemi di raffreddamento per ottimizzare prestazioni e affidabilità. Netgear propone la gamma di switch ProSafe PoE, ideale per creare - o ampliare - reti wireless dinamiche e flessibili e implementare sistemi di videosorveglianza IP. Gli switch PoE sono essenziali all’interno di un’infrastruttura di rete per trasferire i dati alla massima velocità e alimentare, tramite cavo RJ45, tutti i dispositivi e le periferiche collegati alle porte. La famiglia di switch ProSafe PoE include switch Web managed con connettività sia Fast Ethernet sia Gigabit (fino a 1000 Mbps), da 8 a 48 porte, anche nelle versioni stackable. Nello specifico, lo Smart switch ProSafe Rackmountable Gigabit Ethernet 48 Porte PoE GS752TP è la scelta ideale per supportare infrastrutture di videosorveglianza fino a 25 telecamere. L’intera Famiglia di Smart switch PoE di Netgear offre una vasta gamma di funzionalità avanzate, quali management via browser, supporto IPv6, e Multicast. Spesso l’elemento fondamentale di un sistema di sicurezza è la videocamera, un prodotto differenziato in funzione dell’applicazione grazie a dotazioni abbastanza specifiche. Un esempio tra i prodotti più recenti è la network camera XP40-Q1765 di Axis, un dispositivo full Hdtv dotato di una copertura che lo rende a prova di esplosione. La HDR di MegaPX è invece la prima IP camera autocontenuta High Dynamic Range espressamente concepita per i sistemi Atm. L’unità prevede una tecnologia che permette di catturare video chiari in un ampio contesto di condizioni, dall’illuminazione solare diretta, all’oscurità, alle situazioni di alto contrasto. Queste telecamere non prevedono sensori separati e combinano tutto in un piccolo contenitore da poco più di 2 pollici di lato. Cognitec offre la video camera IP con tecnologia di tracciamento e rilevamento facciale integrata FaceVACS-VideoScan. IL nuovo modello C5 camera assicura una qualità ottimale per il riconoscimento in tempo reale anche in condizioni estreme, consentendo di risparmiare banda e risorse di elaborazione. I modelli MC-38 e MC-68 di Sensera Systems offrono una soluzione da 8MP con 64GB di capacità di registrazione e connettività cellulare. Queste telecamere sono alimentabili attraverso pannelli solari. Il sistema Mpx di Flir rappresenta una piattaforma megapixel su cavo coassiale con funzioni di trasmissione video e audio HD. La novità sta nella possibilità di aggiornare con funzionalità HD le installazioni basate su cavo coassiale. Il sistema è fornito in bundle con un videorecorder digitale a o canali che consente di interagire con la piattaforma cloud della società. A tale proposito, anche i nuovi modelli di comunicazione stanno avendo un impatto fondamentale sui sistemi di sicurezza. La capacità di memorizzare direttamente nel cloud i dati acquisiti, ad esempio, è una funzione che sta diffondendosi a livello nativo in molti prodotti finali e in altrettanti sistemi di controllo, rendendo queste soluzioni IoT protagoniste di architetture sempre più aperte e modulari. Parlando di piattaforme non possiamo esimerci da una rapida carrellata di altri prodotti originali. Tra questi si segnalano i nuovi sistemi Near Field Communication o Bluetooth utilizzati, oltre che per l’antitaccheggio, anche per gli acquisti (ad esempio con Apple Pay e Google Wallet) e per il controllo accessi. In questo caso, una app consente al device mobile di interagire con un terminale fisso per effettuare transazioni (pagamenti, accesso a promozioni, carte fedeltà eccetera) o per comandare degli automatismi, ad esempio la porta di casa o l’avviamento della macchina. Con il lucchetto “no key” FŪZ Designs di Noke la sicurezza diventa social: la chiusura può essere aperta via bluetooth con lo smartphone, condividendo se necessario il codice di sblocco con altri utenti.

Gestualità e biometria
Un ulteriore passo avanti nella sicurezza è rappresentato dalle nuove forme di autenticazione rappresentate dalla gestualità e dalla biometria, discipline che stanno aprendo scenari totalmente inediti. La statunitense Mysis, ed esempio, propone uno scanner Usb per iride che consente di autenticare l’accesso con un tasso di sicurezza altissimo (solo una possibilità su 1,5 milioni di ingannare l’apparecchio) misurabile in vari ordini di grandezza in più rispetto ai sistemi biometrici tradizionali. Axis offre un ampio portafoglio di prodotti per la videosorveglianza IP professionale. Tra i sistemi più originali si segnala la Network Video Door Station A8004-VE, una piattaforma aperta basata su IP per la comunicazione bidirezionale, l'identificazione e il controllo remoto degli accessi. L'unità include una telecamera Hdtv con tecnologia Wdr e ottime prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, per un'identificazione affidabile anche da remoto mediante laptop, telefono fisso o dispositivo mobile, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il lettore di HID Global combina invece un sensore biometrico HID e una soluzione di lettura contactless per schede, garantendo un centro di autenticazione ad altissima sicurezza. OnSSI propone infine una soluzione mobile per videocamere mobili indossabili. Il sistema - supportato dal software Ocularis della società - permette di riprodurre e registrare a distanza le immagini acquisite dalla telecamera: applicazioni tipiche riguardano i corpi di polizia o le attività pericolose. Questi e molti altri esempi suggeriscono come ormai nulla più sfugga all’occhio vigile dei sistemi di sicurezza. Ma in un mondo dove le informazioni e i beni sono sempre più controllati e protetti e dove il confine tra ciò che è lecito e ciò che non è lecito sembra sfumare, rimane un’ultima barriera da difendere: la propria privacy.

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