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L'editoriale di Giugno 2010
Ottimismo e soddisfazioni
01 Giugno 2010
Quello che, lo confessiamo, ci preoccupa e non poco sono invece i venti che spirano da Est. I costi in crescita irrefrenabile delle materie prime (è significativo quell'aumento ben conosciuto del 150% del rame a partire da gennaio 2009) si stanno affiancando in queste settimane a manovre economiche di ritocco verso l'alto dei prezzi da parte delle controparti orientali. Siamo purtroppo in vista di un terremoto silenzioso che colpirà tutta la filera elettronica e la speranza sta in una coerente e compatta reazione europea alla situazione, a meno di voler procedere in modo autolesionistico verso un autunno di difficoltà e di complicazioni su tutta la linea.
Al di là di ciò, guardando al momento favorevole, delle ricadute positive le abbiamo anche per la nostra rivista, che si presenta ai lettori con un numero di giugno articolato e complesso, riflesso di un momento particolarmente effervescente soprattutto per le attività para-editoriali che ci stanno coinvolgendo.
Tavole rotonde, il convegno "PCB: trend & tecnologie" (che avrà luogo proprio a ridosso dell'uscita del presente numero), le fiere di settore e gli appuntamenti convegnistici che ci obbligano a corse in giro per l'Europa ci stanno occupando in modo estremamente attivo.
Ciò si riflette inevitabilmente sulle attività editoriali: al di là dell'argomento dello Speciale, dedicato questo mese alle camere climatiche, vorremmo porre l'attenzione sulla nuova rubrica, "In questo numero", spazio dedicato questo mese a un importante argomento che nel passato abbiamo trattato solo marginalmente, quello delle connessioni elettroniche. A questo si affianca un Focus anch'esso di forte attualità per l'argomento che tratta: ci occupiamo infatti di LED, argomento che ha ricadute importanti anche sul nostro settore. Molte nuove aziende si stanno presentando al mercato e questo è riscontrabile anche dal numero degli inserzionisti presenti, in costante crescita da qualche mese a questa parte.
Insomma, il lavoro non manca, e questo non può che essere un bene.






