5 tendenze nell’Internet of Things

Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi solo negli Stati Uniti, Internet of Things è diventato “mainstream” secondo un nuovo report di Verizon. Nel corso del 2016 e negli anni a venire, gli esperti Verizon ritengono che l’IoT continuerà a essere un driver di fatturato per imprese grandi e piccole per la confluenza di 5 macro-trend:


- nell’arco di 3-5 anni, il consumatore medio sperimenterà un sempre più elevato livello di automazione nella vita quotidiana, grazie alla possibilità di utilizzare applicazioni IoT attraverso una singola interfaccia;

- la monetizzazione dei dati diventerà una competenza necessaria;

- i cambiamenti nel panorama normativo continueranno a plasmare un ecosistema di partner che contribuirà a instaurare più rapidamente nuovi standard di settore;

- la connettività di rete, i dispositivi a basso consumo e le piattaforme IoT renderanno l’innovazione più democratica, mettendo più strumenti a disposizione degli sviluppatori e dando la possibilità alle imprese di dimensionare in maniera più economica l’implementazione dell’IoT, passando da milioni a miliardi di connessioni.

- gli esperti di sicurezza riescono a stare al passo con gli ultimi sviluppi tecnologici attraverso il monitoraggio dei vettori di rischio emergenti che impatteranno l’utilizzo di IoT e le attività quotidiane.

Il report rileva anche come le imprese si stiano rivolgendo alle start-up per accelerare la loro crescita in ambito IoT. Nel 2015, le start-up nel settore IoT per le imprese hanno sorpassato del 75% in termini di finanziamenti le start-up nel consumer. Gli esperti di Verizon ritengono che nel 2016 le start-up nell’IoT per le imprese cresceranno da due a tre volte di più in termini di capitali rispetto alle start-up nel settore IoT consumer.

Pubblica i tuoi commenti